Questa stella marina appartiene al gruppo delle cosiddette basket star, echinodermi profondi dalla morfologia tra le più complesse e affascinanti dell’intero mondo marino. L’esemplare, essiccato e presentato in teca, mostra in modo spettacolare la struttura tipica della specie: un disco centrale robusto da cui si dipartono cinque braccia principali che si ramificano ripetutamente in una fitta rete di sottili filamenti arrotolati, creando una vera e propria architettura organica tridimensionale.
La disposizione delle braccia, naturalmente contratte dopo l’essiccazione, genera un intreccio elegante, che ricorda strutture vegetali, radici o coralli ramificati. La teca in legno naturale, protegge l’esemplare e allo stesso tempo ne fa un oggetto espositivo pronto per essere inserito in una collezione naturalistica o in un allestimento. Il nome Gorgonocephalus caputmedusae significa letteralmente “testa di Medusa”, in riferimento diretto al mito greco: le braccia ramificate ricordano i serpenti intrecciati dei capelli della Gorgone.
In vita, queste stelle marine tengono le braccia completamente distese nella corrente, formando una sorta di rete vivente con cui catturano plancton e piccoli organismi sospesi. Vivono generalmente a grandi profondità, spesso su fondali rocciosi o relitti, e sono più attive di notte. Le basket star sono considerate tra gli echinodermi più antichi dal punto di vista evolutivo per la specializzazione estrema del loro apparato alimentare.



























