s

Argonautidae

Gli Argonauti, anche chiamati "Nautilus di carta", appartengono alla famiglia dei Cefalopodi e il loro guscio non è una vera e propria conchiglia; viene infatti definita pseudo-conchiglia. Le femmine "secernono" il sottile "guscio" calcareo in cui risiedono, e le loro braccia dorsali sono modificate con grandi membrane a forma di bandiera che espandendosi esternamente sul guscio, secernono delle secrezioni calcaree dando origine al loro "guscio" che utilizzano come camera di covata. Il Paleontologo e Zoologo  svizzero Adolf Naef - che ha dedicato la sua vita allo studio dei cefalopodi - nel 1921, notando l'incredibile somiglianza di questi gusci alle conchiglie di ammoniti, teorizzo che gli Argonauti ancestrali, già presenti durante il cretaceo, si limitassero inizialmente a occupare conchiglie vuote di ammoniti, e che abbiano sviluppato delle braccia a struttura ghiandolare capace di secernere un liquido calcareo per poter riparare eventuali danni della conchiglia di ammonite. Dopo L'estinzione di massa delle Ammoniti, venendo a mancare la possibilità di abitare gusci già pronti, si è organizzato dando origine ad una propria camera modellata in maniera evolutiva dal guscio dell'ammonite. Tuttavia, esiste una lacuna di circa 40 milioni di anni tra l'estinzione delle ammoniti e la prima informazione fossile dell'Argonauta.
L'argonauta è una specie con un dimorfismo molto marcato, dove la femmina raggiunge misure fino a 20 volte più grandi del maschio.
Il "guscio" o per meglio dire la camera di incubazione delle uova, è molto ricercato dai collezionisti, per la sua bellezza, per la sua struttura molta fragile ma soprattutto per il suo mistero.
Gli Argonauta sono pelagici delle acque superficiali dei mari tropicali, difficilmente si trovano vicino la costa.