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Turbinidae

All’attenzione del naturalista curioso, la famiglia Turbinidae offre alcuni tra i più pregevoli esempi dell’arte che la Natura esercita nel regno dei Molluschi. Gastropodi marini, noti per la forma conica e spiralata del loro guscio, massiccio, compatto e riccamente ornamentato.
Spire ben sviluppate, ombelico generalmente chiuso, opercolo calcareo e un'apertura subcircolare. L’interno del guscio è rivestito da una madreperla iridescente, secreta nel tempo dal mollusco come meccanismo di difesa.
Diffusi principalmente nei mari tropicali e subtropicali dell’Indo-Pacifico, prediligono fondali rocciosi e scogliere coralline, dove si nutrono di alghe e detriti organici. Il loro nome, turbinidae, rimanda al latino turbo – vortice, mulinello – e non è infrequente che tali conchiglie, se osservate dal vertice, evochino una spirale aurea: simbolo di ordine naturale e armonia cosmica.
Apprezzate sin dall’antichità per la loro bellezza e robustezza, venivano collezionate nei gabinetti di meraviglie d’Europa e incastonate in argento o montate come coppe cerimoniali.