Ricavata da un unico cristallo di ametista chevron proveniente dalla Tanzania, questa sfera raccoglie in sé un paesaggio minerale complesso, dove la luce incontra secoli di crescita silicea. La tessitura è quella inconfondibile della chevron: fasce violette che si alternano a zone lattiginose di quarzo bianco, formando disegni naturali simili a creste montuose, onde geologiche e picchi scolpiti dal tempo.
In questa sfera, il viola intenso si fonde con tonalità più chiare e passaggi quasi eterei, fino a raggiungere nuance fumé e profonde, arricchite da sottili infiltrazioni minerali. Ogni banda racconta una fase di cristallizzazione diversa, un ritmo interno della terra: periodi di ricchezza in ferro che donano il viola più saturo, alternati a fasi di deposizione pura, dove il quarzo cresce trasparente e lattiginoso.
Le superfici lucidate portano alla luce fratture naturali cicatrizzate dal minerale stesso, fenomeni che testimoniano movimenti antichi e lente ricristallizzazioni. Una sfera che invita alla contemplazione, all’esplorazione visiva e tattile. Il minerale qui diventa simbolo: equilibrio, trasformazione, armonia tra forza e delicatezza.





























