Esemplare naturale di pietra di crisantemo proveniente dalla Cina, caratterizzato da una cristallizzazione radiale ampia e complessa, con sviluppo multidirezionale dei “petali” e forte tridimensionalità del motivo floreale. Il disegno emerge con decisione dalla matrice scura, creando un contrasto netto e altamente decorativo. Dal punto di vista geologico, la pietra di crisantemo è una roccia di origine sedimentaria successivamente interessata da metamorfismo di basso grado.
La matrice, costituita prevalentemente da argillite compatta, si è formata a partire da sedimenti marini deposti tra il Paleozoico superiore e il Mesozoico inferiore, successivamente sottoposti a pressioni e temperature moderate durante eventi tettonici regionali. Durante queste fasi, fluidi mineralizzati ricchi in calcio, silicio e alluminio hanno permeato la roccia ospite, dando origine a una crescita cristallina radiale a partire da uno o più nuclei centrali.
I “petali” visibili sono composti principalmente da calcite ed andalusite, un minerale tipico degli ambienti metamorfi di contatto e di basso–medio grado. L’andalusite contribuisce alla maggiore compattezza dei petali, alla loro forma allungata e talvolta a leggere variazioni di tessitura e opacità superficiale. Questa tipologia di minerale è tipica delle regioni della Cina centro-meridionale, in particolare delle province di Hunan e Hubei, note per affioramenti sedimentari e metamorfi sfruttati da decenni per la selezione di pietre.
Il campione è stato tagliato, sagomato e levigato con attenzione, al solo scopo di valorizzare il motivo cristallino, senza incisioni, ricostruzioni o alterazioni artificiali del disegno naturale. È montato su una base in legno lavorata in stile orientale, che richiama la tradizione delle gongshi, le pietre da contemplazione cinesi, concepite per un dialogo visivo tra natura, forma e spazio.
Ogni pietra di crisantemo è unica e irripetibile, poiché il disegno radiale dipende da condizioni geologiche non replicabili. Questo campione si distingue in particolare per la complessità del fiore, la presenza plurimineralogica e l’equilibrio complessivo tra materia naturale e lavorazione. Un oggetto di grande forza visiva e contenuto geologico, in cui tempo profondo, struttura minerale ed estetica naturale convivono in modo autentico e non artificioso.





























