Sfera in onice calcareo naturale proveniente dal Messico, un materiale che racconta una storia geologica fatta di acqua, tempo e silenziosa trasformazione. L’onice messicano si forma in ambienti sotterranei dove acque ricche di carbonato di calcio scorrono lentamente attraverso cavità e fratture della roccia. Goccia dopo goccia, strato dopo strato, i minerali si depositano creando sottili livelli sovrapposti.
È un processo simile alla crescita delle stalattiti e stalagmiti: lento, continuo, e capace di registrare ogni variazione chimica e ambientale in bande visibili. Questa sfera è l’espressione di quel processo naturale. Le bande parallele, nette e regolari, raccontano fasi successive di deposizione, mentre le variazioni cromatiche riflettono cambiamenti nella composizione delle acque minerali nel corso del tempo.
Le tonalità spaziano dal bianco latte al miele dorato, fino a sfumature più intense di arancio e rosato, con zone traslucide che sembrano trattenere la luce al loro interno. Alcune inclusioni e leggere fratture naturali sono visibili e testimoniano le tensioni interne sviluppate durante la formazione e la successiva lavorazione. La forma sferica amplifica questa narrazione geologica: non esiste un punto privilegiato, ogni rotazione rivela una nuova sequenza di strati, come una sezione continua della storia del minerale.
La lucidatura consente alla luce di penetrare parzialmente nella pietra, evidenziando la profondità e la stratificazione interna.


































