Un incontro sospeso tra geometria e leggerezza, tra la perfezione ancestrale del Nautilus Pompilius e la danza filiforme di una gorgonia Ellisella Grandis. Il guscio, con le sue striature regolari e il bianco perlaceo, diventa scrigno e fondamento, radice solida che custodisce l’eco degli oceani antichi. Da esso si innalza la gorgonia rossa, sottile e vibrante, come un fuoco silenzioso che si slancia verso l’alto, evocando correnti invisibili e respiri marini.
Quest’opera di naturalia non è solo un oggetto da contemplare, ma un dialogo vivo tra materia e movimento, un frammento di mare che ha assunto forma scultorea. La sobrietà della conchiglia e la leggerezza ondeggiante della gorgonia si fondono in una composizione che richiama le antiche Wunderkammern, ma con un’essenzialità moderna e raffinata. Un pezzo capace di trasformare lo spazio in cui si trova, portando con sé il mistero del profondo e la poesia fragile delle creature marine.
Un simbolo di bellezza naturale, dove il tempo dell’oceano diventa arte senza tempo.








