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Granato

Con il termine granato (dal latino “ganatus” che significa “a grani”) viene indicato un  gruppo mineralogico  interessantissimo per la varietà di forme e splendide colorazioni. A seconda della loro varietà si trovano in diverse condizioni ambientali. Si trovano comunemente associati ad altri minerali quali il diamante, il topazio, la tormalina, lo spinello, il berillo ecc… Si tratta di silicati di vari elementi bivalenti e trivalenti come il calcio, il ferro, il manganese, l’alluminio, il cromo ed il titanio. La colorazione, diversa a seconda dei componenti chimici, è molto varia. Non si è ancora ben sicuri a quale dei metalli presenti sia dovuto il colore. Sono state riscontrate, come impurità chimiche,  tracce di ittrio, zirconio e titanio.
Da un punto di vista petrologico, con il termine granato ci si riferisce a sei minerali: almandino (colore rosso-violaceo); piropo (colore rosso-rubino); grossularia (essonite, colore giallo cannella, rosso-cannella);  spessartite (colore giallo-miele, giallo-bruno); andradite (demantoide, colore verde, verde-giallognolo; topazolite, colore giallo-oro; melanite, colore giallo-nero); uvarovite (colore verde-smeraldo intenso).
Il granato presenta lucentezza vitrea e trasparenza molto variabile: si passa dai granati limpidi, trasparenti a quelli completamente opachi.
Gemma di primaria importanza, il granato è stato molto usato nell’antichità per la produzione di collane. È usato tuttora come gemma per la fabbricazione di oggetti ornamentali; a causa della sua notevole durezza, viene macinato e usato come abrasivo per la lavorazione dei granati stessi e per il taglio delle gemme di durezza inferiore.
importanti giacimenti sono situati in India, Kenya, Madagascar, Mozambico, Sri Lanka e Tanzania.
Il Granato fortifica, attiva e rafforza l'istinto di sopravvivenza portando speranza e coraggio.