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Pirite

La pirite (dal greco “pyr” che significa fuoco) è un disolfuro di ferro dal colore giallo-oro (dovuto allo zolfo) ed opaca lucentezza metallica. È un minerale notissimo comune per l’estrazione di ferro e zolfo. A causa del colore è stata spesso confusa con l’oro e proprio per questo viene soprannominata “oro degli stolti”. Cristallizza nel sistema monometrico; si presenta in cristalli di forma tipicamente cubica  pentagono-dodecaedrici con facce alternate striate longitudinalmente. Meno frequentemente ottaedrale, si presenta spesso massiva, granulare, e talvolta reniforme, discoidale o globulare. Si rinviene in tutte le tipologie di rocce ma più comunemente in rocce ignee di origine idrotermale come componente accessorio e in rocce metamorfiche e sedimentarie come minerale di origine secondaria. Può essere rinvenuta anche come minerale di sostituzione in molti fossili, sedimentati in ambiente anossico.
È comune in molti giacimenti; bellissimi e grossi cristalli si hanno in Italia, a Traversella, all’isola d’Elba, in Toscana, in Liguria, nelle Alpi piemontesi, in Val Malenco, in Val Sesia, in Valle Anzasca. Si trova abbondante in Spagna, Portogallo, Giappone e nell’America del Nord.
Anticamente veniva usata per farne acciarini, poichè, percossa, sprigiona scintille; ad oggi è molto usata per la produzione di vari oggetti di ornamento, sfruttandone la bella lucentezza che può acquisire con il polimento.