Un bracciale costruito sull’incontro tra due pietre che sembrano appartenere a due dimensioni diverse: la profondità terrestre della charoite e la luminosità rarefatta della pietra di luna. Ventiquattro sfere da 9 mm si alternano in una sequenza armonica, creando un ritmo visivo che unisce ombra e luce, movimento e quiete. La charoite, selezionata in qualità di prima scelta, proviene dall’unico giacimento al mondo: la remota regione del fiume Chara, in Siberia.
È una pietra nata da un processo geologico tanto raro quanto straordinario: antichi calcari sottoposti all’azione di intrusioni magmatiche alcaline, trasformati da calore e pressione in un silicato complesso dalle trame fibrose e inconfondibili. Le sue venature lilla, viola e prugna creano vortici interni simili a pennellate in movimento, un’estetica impossibile da imitare e sempre diversa da sfera a sfera.
Accanto alla charoite si alternano le sfere di pietra di luna, morbide e luminose, caratterizzate da una delicata iridescenza lattiginosa. La loro presenza porta equilibrio cromatico e una nota di respiro: una luce bianca e opalescente che alleggerisce la profondità del viola, come una pausa di silenzio in un paesaggio sonoro intenso. Sul piano simbolico, la charoite è considerata la pietra della trasformazione consapevole: accompagna i passaggi interiori, scioglie la confusione, aiuta a fare chiarezza emotiva e a guardare con maggiore lucidità ciò che cambia.
La pietra di luna, al contrario, è legata ai cicli, all’intuizione e alla dimensione ricettiva: una pietra che invita alla calma, alla sensibilità e alla connessione con la propria parte più profonda e sottile. Insieme formano una combinazione che parla di equilibrio tra decisione e dolcezza, tra visione e radicamento, tra intuizione e trasformazione. Montato su elastico resistente, il bracciale mantiene un’indossabilità naturale e confortevole.
Le sfere da 9 mm offrono eleganza e discrezione, lasciando spazio alla bellezza unica delle due gemme. Un bracciale…. la terra e la luna, il viola e il bianco, il movimento e la quiete. Una composizione semplice all’apparenza, ma ricca di significato.


























