Questo ciondolo è realizzato con un frammento di Vetro del Deserto Libico, montato in una solida struttura in argento 925 che segue con discrezione la forma naturale della gemma. La pietra è stata lasciata volutamente grezza, conservando la sua superficie satinata e le morbide ondulazioni create dal tempo e dagli agenti naturali. Il Libyan Desert Glass è una rara formazione naturale di silice vetrosa, rinvenuta nel Grande Mare di Sabbia tra Egitto e Libia, in una delle aree più remote del Sahara.
Si tratta di un materiale formatosi circa 29 milioni di anni fa, a seguito di un evento di impatto cosmico o di un’intensa esplosione atmosferica che portò la sabbia del deserto a fondere istantaneamente a temperature superiori ai 1700 °C. Il risultato è una vetrosità naturale dal caratteristico colore giallo chiaro-miele, spesso traslucido, con inclusioni minerali e minuscole impurità che testimoniano la sua origine primordiale.
Ogni frammento presenta forme irripetibili, scolpite naturalmente dal vento del Sahara e dall’erosione millenaria. In questo esemplare la gemma mostra una trasparenza lattiginosa con delicate sfumature dorate, attraversata da piccole inclusioni naturali. La montatura in argento abbraccia la pietra senza alterarne la morfologia, valorizzandone l’aspetto organico e primordiale. Il vetro del deserto libico è noto anche per il suo legame con la storia antica: un magnifico scarabeo scolpito in questo materiale fu utilizzato nel celebre pettorale del faraone Tutankhamon, oggi conservato al Museo Egizio del Cairo.
Ogni ciondolo rappresenta quindi non solo un gioiello, ma un frammento di storia geologica e cosmica, nato dall’incontro tra sabbia, calore estremo e forze che hanno attraversato il nostro pianeta milioni di anni fa.


























