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Acquamarina
Una splendida gemma dalle magnifiche sfumature di un azzurro brillante, luminoso, nitido e pulito, a volte così puro da avvicinarsi quasi alla trasparenza. La sua particolarissima colorazione ricorda la limpidezza dei fondali cristallini degli atolli tropicali ed il suo evocativo nome rimanda subito all’idea di acqua di mare. La particolare durezza dell’acquamarina ne permette una precisa ed accurata lavorazione, che insieme al meraviglioso colore ed alla brillantezza consentono la creazione di gioielli fini ed eleganti. E’ infatti molto apprezzata da gioiellieri e moderni designer che la utilizzano nei loro tagli artistici esaltandone la brillantezza e rendendo ogni acquamarina una gemma unica ed esclusiva.
Cos’è l’acquamarina?
Questa affascinante gemma appartiene alla famiglia dei berilli, un tipo di minerale incolore caratterizzato da forma prismatica allungata e spesso rinvenibile in cristalli molto grandi (anche di 150 cm con diametro di 15-20 cm). Si forma a seguito del raffreddamento del magma e spesso è rinvenuta assieme a rocce granitiche.
Grazie alla contaminazione di vari metalli alcalini, che si frappongono nelle minuscole cavità delle rocce magmatiche, il berillio può assumere svariate colorazioni: la presenza di ferro determina il colore azzurro/celeste (quello dell’acquamarina), il cromo dà il colore verde (smeraldo), l’ossido di uranio conferisce il colore giallo/dorato (eliodoro e crisoberillo), il manganese dona il colore rosa (morganite) mentre l’ossido di manganese carica il cristallo di un incantevole colore rosso (bixbite o berillo rosso). Le qualità più pregiate e ricercate come gemme sono l’acquamarina, lo smeraldo ed il berillo rosso.
Caratteristiche dell’acquamarina
L’acquamarina, caratterizzata da una eccezionale vitrea lucentezza, spesso trasparente, è una gemma particolarmente adatta al taglio ed alla lavorazione in gioielleria poiché contraddistinta da una particolare durezza (pari a 7,5 - 8 della scala di Mohs).
Si tratta di una gemma di purezza unica in quanto eye-clean, cioè non presenta inclusioni se osservata ad occhio nudo da una distanza di 15 cm, inoltre, anche sottoposta ad ingrandimento la sua limpidezza rimane inalterata. Maggiore è la trasparenza della gemma e più intenso il suo colore, più elevato sarà il suo valore di mercato.
Tipologie di acquamarina
Le diverse varietà di questa particolare gemma vengono classificate a seconda del giacimento o del luogo di estrazione. Le gemme provenienti dal Brasile sono esemplari particolarmente pregiati: tra queste ricordiamo la Santa Maria (proveniente da Santa Maria di Itabira), piuttosto rara e ricercata, caratterizzata da un colore blu intenso; la San Domingo scoperta per caso in una fattoria omonima e dalle tonalità blu pastello; la Santa Teresa dalla particolare e splendida colorazione turchese brillante; la qualità Boca-Rica dalle sfumature blu profondo che sfuma nel turchese; la Pedra Azul di un ammaliante colore blu scuro ed intenso. Un’altra varietà particolare è la Martha Rocha denominata così nel 1954 in onore della bellissima Miss Universo brasiliana dello stesso anno.
Sicuramente la varietà più rara e ricercata è l’acquamarina occhio di gatto in cui il fenomeno del gatteggiamento, in genere poco comune nelle gemme e rarissimo nell’acquamarina, è causato da minuscole inclusioni allungate e parallele che riflettono la luce. Fenomeno simile è anche quello dell’asterismo in cui le inclusioni riflettono la luce creando sei raggi particolarmente scintillanti: le eccezionali acquamarine stellate sono rarissime e molto preziose.
L’acquamarina più famosa, conosciuta con il nome Dom Pedro, è stata intagliata in Germania nel 1992 dal celebre designer di pietre preziose Bernd Munsteiner e detiene il record di peso con i suoi 10.363 carati (pari a circa 2 chilogrammi). Questa incredibile opera fu ricavata da un cristallo grezzo di Pedra Azul di circa 30kg alto 91cm estratto in Minas Gerais in Brasile.
Riconoscere l’acquamarina
I costi per produrre l’acquamarina sintetica sono piuttosto elevati per cui non vi è mercato per gemme artificiali sintetizzate in laboratorio. Spesso però acquamarine meno pregiate vengono sottoposte a trattamento termico (riscaldamento oltre i 400°) per aumentarne la trasparenza e la brillantezza e quindi il valore di mercato: soggette a questo tipo di trattamento le pietre risultano di una colorazione dal blu più intenso. Le pietre naturali invece hanno solitamente delle sfumature di colore molto più chiare, sul celeste che sfuma gradatamente nel verde acqua.
Dove si trova l’acquamarina?
Il maggiore produttore di acquamarina al mondo è il Brasile da cui vengono estratte anche diverse varietà di questo incantevole minerale (la miniera principale si trova a Santa Maria di Itabira).
Molti giacimenti sono anche presenti in diversi stati dell’Africa come il Kenya, la Tanzania, il Sud Africa, la Namibia, il Madagascar, la Nigeria ed il Mozambico da cui proviene una qualità chiamata Santa Maria Africana (poichè molto simile nella colorazione alla Santa Maria Brasiliana).
Alcuni importanti giacimenti si trovano in Russia (nella zona est dei Monti Urali), negli Stati Uniti (California) ed in alcuni paesi orientali quali il Pakistan e l’India (il distretto di Karur, nel Sud, è diventato recentemente un grande fornitore di acquamarina).
Proprietà dell’acquamarina
Proprio per la sua purezza e trasparenza, che richiama la solennità del mare con un placido fruscio di onde, si considera questa pietra particolarmente adatta ad infondere tranquillità, sollievo e conforto. Aiuta nei momenti difficili e purifica lo spirito allontanando paure, fobie e stati d’ansia: per ottenere i primi effetti benefici basta stringerla nella mano per alcuni minuti. Per poi purificare la pietra e scaricarla dalle negatività accumulate basta tenerla qualche minuto sotto l’acqua corrente.
E’ considerata una pietra di raffreddamento per cui adatta a curare tutti gli stati infiammatori (ed in particolare quelli della cavità orale) come la laringite, il mal di gola o gli stati allergici cronici. Si ritiene che possa anche alleviare la stanchezza agli occhi se posta sulle palpebre per una ventina di minuti ogni sera.
A livello emotivo l’acquamarina predispone alla tranquillità infondendo fiducia e chiarezza a chi la indossa e stimolando ad agire con perseveranza e spirito d’intraprendenza. Aiuta a portare a termine ciò che era rimasto in sospeso ed a definire questioni irrisolte.
L’acquamarina esoterica
L’acquamarina è la pietra dei nati nel mese di Marzo, sotto il segno zodiacale dei pesci, ed è legata all’elemento Acqua ed alla sua forza generatrice. Proprio come lo specchio d’acqua questa preziosa pietra riflette la realtà rendendoci più chiari i suoi significati nascosti ed aiutando chi la indossa a discernere il vero dal falso. Amatissima ed utilizzata spesso da profeti, sciamani, guaritori e mistici, consente l’esplorazione delle più oscure e recondite profondità dell’essere e dell’anima.
Questo cristallo è associato al quinto chakra (Vishudda, che in sanscrito significa purificazione), il chakra della Gola, la “voce del corpo”, centro della comunicazione e dell’espressione creativa.
Viene consigliato per esorcizzare la paura, in qualsiasi forma essa possa manifestarsi: ad esempio il timore del parlare in pubblico. Per questo motivo è una gemma ideale per gli insegnanti o per coloro che devono relazionarsi con un pubblico poiché ci rende pienamente coscienti delle nostre capacità e conoscenze aiutandoci ad articolarle con chiarezza e convinzione. Aiuta a bilanciare gli eccessi di rabbia o di paura, anche nei bambini che hanno attraversato eventi traumatici e ne sono usciti con squilibri caratteriali o con questioni emotive. E’ anche un ottimo sostegno nei momenti di transizione quando è necessario prendere delle decisioni e si ha timore dell’ignoto o di ciò che sarà.
Essa è anche un valido talismano per gli innamorati, dono ideale da scambiarsi nel giorno delle nozze poiché ritenuta portatrice di felicità e stabilità nelle relazioni di coppia ed in modo particolare nei matrimoni.
L’acquamarina nelle leggende
Nell’antica mitologia romana si riteneva l’acquamarina potesse placare le ire di Nettuno e spesso veniva indossata ed utilizzata dai marinai come amuleto protettivo per evitare tempeste, naufragi ed annegamenti. Per propiziare un viaggio tranquillo, talvolta i marinai usavano gettarne anche frammenti nel mare.
Questa affascinante gemma era inoltre considerata il tesoro delle sirene. Leggenda racconta che un marinaio, a seguito di una tempesta che causò il naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiava, restò diverse ore aggrappato disperatamente ad una trave di legno. Sfinito, mollò la presa. Una sirena lo vide ed impietosita dalla giovane età del ragazzo andò in suo soccorso prendendolo tra le sue braccia e nuotando sino a riva, portandolo così in salvo. Il giovane, dopo un primo momento di stupore in cui non poteva credere ai suo occhi, si innamorò perdutamente della bellezza di quella splendida creatura ma quando la cercò per baciarla lei era oramai già lontana tra le onde del mare. In lontananza, con un cenno di saluto la sirena lasciò tra le onde un piccolo scrigno di legno che spinto dalla corrente arrivò a riva ove si trovava il ragazzo. Nel suo interno era racchiusa una splendida gemma celeste e trasparente, appunto l’acquamarina, donata al marinaio per fare in modo che potesse sempre portare con sé un po' di mare. A questo punto il giovane, alzando lo sguardo, notò con sorpresa che il mare, tempestoso sino a poco prima, era ritornato calmo.
