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Ambra

La calda lucentezza e le screziate sfumature dell’ambra la rendono una gemma affascinante ed unica. Si potrebbe dire che la sua perfezione sta proprio nelle imperfezioni, nelle piccole fenditure, nell’ irregolare colorazione, e nell’occasionale presenza di frammenti di piante o insetti sospesi in resina da centinaia di milioni di anni. Estratta dal mare o dalle montagne, una gemma d’ambra diventa un prezioso gioiello, una potente fonte di protezione anche terapeutica o persino un’ intrigante capsula del tempo.

Cos’è l’ambra?

L’ambra è una gemma davvero unica nel suo genere. E’ un minerale di origine organica composto da resina fossilizzata, o polimerizzata, dovuta alla secrezione di piante estinte da milioni di anni. Queste erano piante dal fusto alto che si trovavano nelle zone a clima tropicale o subtropicale ed erano in grado di secernere vaste quantità di resina.

La resina si accumulava all’interno della pianta quando questa aveva la necessità di curarsi, di colmare tagli, cavità o ferite; oppure si accumulava all’esterno quando la resina veniva utilizzata dalla pianta per difendersi da funghi patogeni o insetti litofagi. In questi casi, quando la resina colava all’esterno della pianta a scopo di proteggerla, i predatori che volevano nutrirsi del suo legno, quali ragni, zanzare, piccoli insetti o altro venivano inglobati diventando poi parte del minerale.

Caratteristiche dell’ambra

E’ una gemma particolare perché calda al tatto e leggera. Le sue naturali imperfezioni e fenditure non solo ci incantano per la loro bellezza ed unicità, ma queste racchiudono piccole preziose finestre sul distante passato grazie all’occasionale inclusione di insetti, semi, foglie ed altro. 

L’ambra può essere dalla traslucida all’opaca, ed ha una vasta gamma di colori, che spaziano dal giallo paglierino, al rosso, bianco, arancio, verde, marrone e persino blu. Solamente dell’ ambra baltica si documentano 256 tonalità di colore. Tale colorazione dipende dalla composizione della resina e dunque dalla tipologia dell’albero da cui derivò milioni di anni fa ed anche dalle condizioni trovate durante il processo di polimerizzazione.

Tipi di ambra

Diversi tipi di ambra vengono distinti tra loro a seconda della loro provenienza e dal colore. Possiamo prima di tutto distinguere tra ambra trasparente ed ambra opaca. A seconda della colorazione questa viene a sua volta distinta in ambra gialla, rossa, bruna, verde, blu o bianca. 

L’ambra gialla e quella rossa sono le più diffuse, la prima è più comune nel Mar Baltico, ed è infatti detta ambra baltica. Mentre l’ambra rossa è tipicamente più diffusa nella regione del Chiapas ed è comunemente nota come ambra messicana. L’ambra proveniente dalla Repubblica Domenicana invece è caratterizzata dal colore blu e da una lucentezza cerea, ed è nota come ambra dominicana.

Riconoscere l’ambra

Esistono piccole prove per verificare che la gemma in questione sia ambra vera:

La prova del galleggiamento: quando la vera ambra è posta in una soluzione satura di sale ed acqua questa galleggerà.

La prova del calore: quando si scalda a fiamma viva la vera ambra non annerirà, diventerà invece rovente sprigionando un suo profumo caratteristico e molto gradevole. 

La prova della solubilità: prima di tutto l’ambra non si scioglie in acqua, e se bagnata con acetone la vera ambra non avrà reazione.

La prova della luce ultravioletta: sottoposta a luce UV la vera ambra diventa fluorescente.

Dove si trova l’ambra?

I più grandi giacimenti di ambra sono in Europa settentrionale, in particolare sulle rive del Mar Baltico, dove si stima si trovino circa due terzi delle riserve mondiali di questa gemma. Inoltre, il 90% di ambra utilizzata in gioielleria e nelle arti decorative proviene da queste rive. Il cuore di questa produzione è in Russia, ma vi sono giacimenti anche in Ucraina, Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia, Finlandia, Svezia, Danimarca e Germania.  

In altre parti del mondo giacimenti si trovano  nella Repubblica Domenicana, in Italia (specificamente in Sicilia), nella regione messicana del Chiapas ed in Birmania.

Le produzione media annuale varia notevolmente in queste zone. Sulle coste del Mar Baltico per esempio si ricavano circa 600 tonnellate di ambra all’anno, contro la singola tonnellata di ambra messicana. 

Come si estrae l’ambra

Le  tecniche di estrazione sono molto diverse tra loro e variano a seconda delle tipologie dei giacimenti e le possibilità economiche. Nella parte meridionale del Messico per esempio, vi sono all’incirca venti miniere, dove vi lavorano operai che scavano piccoli tunnel nelle montagne utilizzando attrezzi manuali alla luce di candele. Sul Mar Baltico, invece dove l’ambra si trova in mare, questa si può staccare naturalmente dal fondo marino e viene poi raccolta che galleggia in mare o, se le gemme vengono trascinate in riva da onde o correnti, le si possono raccogliere persino in spiaggia. Se invece l’estrazione richiede intervento umano, l’ambra viene staccata utilizzando macchinari ed attrezzature quali reti trascinanti, pinze o draghe. 

Proprietà dell’ambra

L’ambra ha un forte potere protettivo ed innumerevoli proprietà curative. Può dare alla persona che la indossa, o la porta con se, un meraviglioso senso di benessere e di pace. 

La medicina allopatica riconosce all’ambra proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie ed analgesiche. Per permettere all’ambra di esercitare le sue proprietà basta tenerla a contatto con la propria cute.
A questa gemma viene attribuita la capacità di equilibrare le emozioni, schiarire la mente ed espellere energia negativa. L’ambra può anche avere un influsso calmante e rilassante, può tranquillizzarci liberandoci da fobie e paure. E’ inoltre un valido sostegno psicologico aiutando a contrastare la depressione stimolando l’ottimismo e la capacità decisionali.
L’ambra emette onde elettromagnetiche che possono influire sul corpo umano sollecitando la guarigione di ematomi e piccole ferite, contrastando malattie respiratorie e sostenendo l’apparato mulscolo-scheletrico per alleviare dolori alla schiena ed ad articolazioni. 

Questa gemma è anche indicata per i bambini, ne concilia il sonno e nei  paesi dell’est Europa  viene anche utilizzata come rimedio per lenire il dolore dell’uscita dei denti da latte.

L’ambra esoterica

I suoi elementi sono il Fuoco e l’Akasha. Il fuoco è associato alla sfera dell’energia e della forza (specificamente la volontà, il coraggio, la conquista e la purificazione). Mentre l’Akasha, o etere, è simbolo di vita e longevità e corrisponde al quinto elemento che collega e governa gli altri elementi (Aria, Fuoco, Acqua e Terra).

L’ambra corrisponde al terzo chakra, Manipura, ossia quello dell’ombelico e plesso solare.

L’ambra nell’arte - la Camera d’ambra

La camera d’ambra è un capolavoro unico. Una sontuosa sala rettangolare ricoperta da specchi, mosaici e pannelli d’ambra preziosamente intarsiati. Veniva illuminata da 565 candele le quali riflettevano il caldo color miele dei pannelli creando un luccicante scrigno per chiunque la visitasse. 

La lavorazione della camera iniziò nel 1701, fu terminata solo nel 1770, e rappresentava il lusso ed opulenza del’impero russo di quel tempo. La sua è una storia di molteplici trasferimenti e purtroppo anche di saccheggiamenti e distruzione. Venne inizialmente istallata nel Castello di Charlottenburg, palazzo del primo re di Prussia, e fu poi data in dono a Pietro il Grande (Pietro I Romanov, zar ed imperatore della Russia) dal Re di Prussia, per celebrare la pace ed intesa tra Russia e Prussia. Venne cosi ad essere istallata nella Palazzo d' Inverno di San Pietroburgo e poi ordine dell’imperatrice Caterina II fu trasferita al Palazzo d' Estate a Zarskoe Selo. E’ qui che nel 1941 fu saccheggiata in seguito all’invasione della Germania, diventando un simbolo della razzia dei tesori culturali effettuata dalle forze naziste in Russia. In 36 ore la camera fu imballata in 27 casse e trasferita a Königsberg, sul Baltico. E qui se ne perdono le tracce in seguito ai bombardamenti degli alleati. Molti dicono che sia possibile che i resti della preziosa camera d’ambra sprofondarono sul fondale del Mar Baltico, e siano ora proprio sui giacimenti  da cui originarono.

L’ambra nel mondo e nella storia

Nella mitologia greca: Secondo il mito, le Eliadi, sorelle di Fetonte (figlio della ninfa Climene e di Apollo, dio del Sole), affrante dalla morte del fratello, piansero cosi tanto che  gli dei, mossi da compassione, le tramutarono in pioppi biancheggianti. Le loro lacrime, cadendo, divennero gemme di ambra.

In Messico: Fin dai tempi antichi, l’ambra era conosciuta e molto usata nel Messico meridionale. Nel passato, infatti, l'ambra messicana veniva indossata dalle popolazioni Maya e ne fu la gemma di elezione. Ancora oggi, in centro-America, viene usata allo scopo di purificare le anime, contro il malocchio e viene utilizzata nella preparazione di bevande votive e curative.