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Apatite

L’apatite, splendida gemma dalle molteplici colorazioni, trova l’origine del suo nome nell’antica mitologia greca (in greco apatao significa ingannare). Questa gemma, nel corso dei secoli, ha infatti per così dire “ingannato” l’occhio umano: reperibile in diversi colori e sfumature, è stata spesso confusa e scambiata con altri minerali che ad un primo superficiale approccio sembrano a lei molto simili. 

E’ una pietra affascinante per innumerevoli ragioni, non solo e’ rara e preziosa, e’ ammirata per la sua brillantezza equilibrata, la sua fluorescenza e l’occasionale rifrazione luminosa ad occhio di gatto. Ha inoltre forti proprieta’ curative in quanto composta dalla stessa materia di ossa e denti.

Cos’è l’apatite?
Le apatiti sono dei minerali fosfatici abbastanza diffusi e comuni caratterizzati appunto da fosfati di calcio (la stessa materia di cui sono composte le ossa ed i denti umani ed animali). Sebbene sia il fosfato più comune al mondo e sebbene sia dunque di larga diffusione, la qualità più pregiata di apatite che viene utilizzata in gioielleria (in particolare gli esemplari trasparenti) è piuttosto rara e difficile da reperire, facendo così rientrare questa splendida gemma nella categoria delle pietre preziose. 

Caratteristiche dell’apatite
Questa magnifica pietra preziosa è caratterizzata da una brillantezza per così dire equilibrata, ovvero né troppo intensa e lucente né troppo scura ed opaca. Questa viene influenzata da diversi fattori come le dimensioni (anche se gemme più grandi di un carato sono estremamente rare), la purezza ed il taglio.  

Tipologie di apatite
L’apatite allo stato grezzo è una gemma allocromatica: la colorazione è determinata dagli altri elementi presenti nel minerale (come il fluoruro o il cloruro) che le conferiscono svariate sfumature dal verde al giallo, al blu, al viola-rosa e talvolta al rossiccio-marrone. L’intensità del colore è data dalla sua saturazione all’interno del minerale.

Proprio per questa sua caratteristica, questa gemma dalle svariate e vivaci colorazioni viene particolarmente ricercata dai collezionisti che spesso prediligono alcune gradazioni più rare come il verde-blu Paraiba (dal Brasile) oppure il verde-asparago o il porpora intenso del Maine (Stati Uniti).

Riconoscere l’apatite
Come indicato dal suo stesso nome, questa gemma non è di facile identificazione, in quanto spesso confusa con altre pietre preziose vista anche la sua varietà di colori. Tuttavia alcuni fattori caratteristici aiutano a verificare l’originalità di questo splendido minerale:

La durezza: in primis la sua media durezza la distingue da altre pietre (corrispondente a 5 della scala Mohs). Questa ne consente una buona lavorazione senza sfaldarsi o creparsi, ma allo stesso tempo per questo motivo può essere facilmente graffiata (spesso il semplice graffio viene proprio usato come prova). Per questo viene utilizzata in gioielleria più spesso come pendente per gli orecchini o le collane che per bracciali o anelli.

La fluorescenza: questo minerale, se esposto a raggi ultravioletti, irradia luce propria (che termina una volta cessata la fonte di luminosità). La luce della fluorescenza non ha nessuna relazione con la colorazione originaria del minerale e può variare anche di sfumatura nella stessa pietra, a seconda della lunghezza d’onda delle radiazioni a cui viene sottoposta.

Le dimensioni: queste sono un altro fattore da tener presente poiché gemme al di sopra di un carato sono estremamente rare;

Le “imprecisioni”: infine è da considerare che l’apatite è una gemma che di solito prevede delle inclusioni di piccolissimi frammenti di elementi naturali (polveri, terriccio, minuscolo pietrisco, ecc.) che restano sospesi all’interno della pietra. La sua trasparenza rivela queste quasi impercettibili “imprecisioni”, spesso visibili anche ad occhio nudo, che rendono unico ed inimitabile ciascun pezzo.

Dove si trova l’apatite?
Questo incantevole minerale è diffuso in diverse zone del pianeta tra le quali il Myanmar (Birmania), l'India, il Kenya, il Brasile, la Norvegia, lo Sri Lanka, il Sud Africa, il Messico, il Canada e gli Stati Uniti. Le pietre provenienti dal Brasile con una colorazione blu intenso sono tra le più ricercate come anche quelle di colore porpora provenienti dal Maine (Stati Uniti) o quelle blu “neon” del Madagascar.

Una curiosità - che rende questa gemma ancora più affascinante ed unica - è che l’analisi di alcuni campioni di roccia lunare, raccolti nel 2010 dagli astronauti del Programma Apollo, hanno rivelato tracce di apatite.
 
Le origini del suo nome
La sua evocativa denominazione si ricollega strettamente all’arcaico mito di Pandora secondo cui Apate, figlia della Notte, rappresentava la personificazione dell’inganno e dell’illusione (vizi allora sconosciuti all’umanità). Ella venne liberata da Pandora, fuoriuscendo dal noto vaso insieme a tutti gli altri mali del mondo e corrompendo per sempre l’intero genere umano.

La lavorazione dell’apatite
La sua media durezza rende possibili diverse lavorazioni: un’abile ed accorta politura ed un sapiente taglio (più spesso a forma ovale o rotonda) possono rendere questa gemma particolarmente preziosa. 

Alcuni rari esemplari di pietre, tagliati a cabochon, mostrano un particolare ed affascinante fenomeno naturale di rifrazione luminosa, ovvero se poste sotto luce diretta, rivelano un riflesso luminoso molto simile alla linea dell’occhio del gatto: questa peculiare caratteristica è chiamata gatteggiamento o apatite a occhio di gatto.  

Proprietà dell’apatite
Questa splendida gemma, poiché composta di materia presente nel corpo umano, si ritiene possa avere delle particolari e potenti proprietà di guarigione a livello fisico e viene impiegata per la cura delle ossa, dei denti, dei legamenti e per l’assorbimento del calcio (aiuta infatti in caso di fratture, osteoporosi ed artrosi).

A livello emotivo e psichico si crede che possa influenzare l’apertura verso gli altri e l’autonomia, favorendo la socievolezza, la fiducia e l’ottimismo. 
Indossare questo particolare minerale aiuta a rigenerare le proprie energie ed a raggiungere gli obbiettivi personali rendendci dinamici e calmando influenze negative legate alla confusione, alla rabbia ed ai dispiaceri.

L’apatite esoterica
A seconda della particolare colorazione, in cristalloterapia, le apatiti vengono associate a diversi chakra (conferendogli proprietà curative ed influenze benefiche sui vari organi ad essi correlati). 

Le apatiti gialle influenzano direttamente il terzo chakra (Manipura) localizzato nella zona dell’ombelico, gli organi associati sono la milza, il colon, il fegato, lo stomaco e l’intestino tenue. L’elemento dominante è il fuoco.

Quelle verdi sono legate al quarto chakra (Anahata) situato al centro del petto, nella regione cardiaca. Influisce direttamente sul cuore e sulla sfera dei sentimenti e delle emozioni. Gli elementi associati a questa varietà sono Aria e Terra.

Le gemme blu sono connesse con il quinto chakra (Vishudda) che si trova nella gola: proprio per questo le pietre azzurre favoriscono la socievolezza e migliorano le capacità verbali. Alcune proprietà peculiari sembrano essere collegate alle apatiti blu che vengono ritenute gemme particolarmente spirituali e strettamente legate all’aura permettendo la connessione con dimensioni soprannaturali e vite passate. L’elemento associato all’apatite blu è quello della Aria.

Altri utilizzi dell’apatite
Come già detto, le qualità più pregiate di questo minerale vengono utilizzate in gioielleria a fini ornamentali ma esso risulta particolarmente versatile grazie all’elevata presenza di fluoro che ne consente l’impiego anche a livello industriale. Viene così utilizzato per diversi e disparati fini: nell’industria chimica è impiegato per la produzione di dentifrici e spray; in quella agricola per la produzione di fertilizzanti; in quella bellica per la produzione di ordigni incendiari ed esplosivi.