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Corallo

Le ramificazioni coralline con le loro sfumature dal rosso vivo ed intenso al rosa ed al bianco, rappresentano una meraviglia della natura. L'unicità del corallo sta nella particolarissima conformazione caratterizzata dai molteplici rametti dalle forme irregolari che si dipanano dal più resistente ramo centrale, ricordano spesso la forma umana con le braccia protese verso il cielo. Nascosti tra le profondità marine, in luoghi riparati lontani da correnti e dalla calda luce del sole, i rami del corallo crescono lentamente per diventare preziosi gioielli ed amuleti protettivi.  

Cos'è il corallo?
Il corallo è un organismo vivente costituito da un durissimo scheletro calcareo da cui si allungano piccolissimi polipi tentacolati bianchi e trasparenti grazie ai quali l'organismo riesce a nutrirsi di plancton e di altre piccole sostanze organiche. Si aggrega e vive in colonie ed i suoi rami dal rosso brillante spesso superano anche i 20 o 30 centimetri di lunghezza. L'unicità del corallo sta proprio nelle sue ramificazioni che rendono ciascun pezzo unico ed irripetibile nel suo genere.

Secondo alcuni studiosi l'etimologia della parola risale dal greco koraillon (scheletro duro) ad indicare appunto la durezza caratteristica delle ramificazioni mentre secondo un'altra interpretazione più poetica e suggestiva l'origine del termine deriverebbe dalla parola greca kura-halos (forma umana), poiché la conformazione tipica con cui esso si presenta, spesso ricorda la sagoma umana con le braccia protese verso l'alto.

Caratteristiche del corallo
E’ una gemma unica poiché non deriva da un minerale inanimato ma da un organismo vivente che per crescere e raggiungere le dimensioni adatte alla lavorazione ha impiegato decine di anni. Il suo colore rosso brillante lo rende caldo e le sue ramificazioni restano uniche in ogni singolo pezzo lavorato.

Tipi di corallo
Esistono diverse tipologie di corallo che variano a seconda del colore, dello spessore e della zona di derivazione da cui vengono pescati. 

Il più apprezzato dei coralli rossi è il Corallo Mediterraneo (Corallium Rubrum), particolarmente rinomato per grandezza e per il colore intenso. Esso è reperibile in tutte le zone del Bacino Mediterraneo, dall'Italia alla Grecia, alla Spagna alla Francia sino ai paesi del Nord dell'Africa quali Tunisia, Marocco ed Algeria. Di origine siciliana è il cosiddetto Sciacca caratterizzato da fantastiche ed uniche sfumature dell'arancio. 

Particolarmente varia è la gamma di coralli provenienti dall'Oriente ed in particolare dal Giappone dove si pescano diverse varietà di questo prezioso materiale. Dalle gradazioni rosa pallido e bianche è il Misu che proviene appunto dal Giappone e dalle Filippine mentre il Bokè, sempre di origine giapponese ha una colorazione di rosa più compatta ed intensa. Proveniente sempre dallo stesso bacino orientale, il Satsuma, è rosso vivo ed è particolarmente adatto per le incisioni mentre l'Aka è estremamente vitreo e difettoso, quindi non facile da lavorare ma se inciso con maestria regala dei pezzi di una bellezza unica (si tratta infatti di uno dei coralli più rossi e rinomati al mondo). Dalle immense profondità degli abissi delle Hawaii viene pescato il Deep Sea che cresce, come indicato già nel nome, oltre i 1000 metri di profondità ed è presente in tutte le sfumature del rosa e del rosso. Infine il Midway, pescato nell'omonimo atollo nel pacifico, unico, poiché sfuma dal bianco al rosa caratterizzato da lievi e tenui striature rosse. 

La lavorazione del corallo in Italia
I gioielli prendono forma dalla lavorazione dello scheletro calcareo che ripulito, levigato e lucidato viene spesso incastonato nell'oro o nell'argento. 

Le più ricche sedimentazioni coralline in Italia si travano nel Nord/Ovest della Sardegna nella zona di Alghero (che è anche conosciuta come Riviera del Corallo) dove la lavorazione artistica di questo splendido ed unico materiale è ancora oggi una delle attività artigianali più importanti e prestigiose della città. 

Particolarmente degno di nota nella storia delle creazioni artistiche è Torre del Greco (in provincia di Napoli) dove fonti documentano l'attività già dal XV secolo d.c. Nel 1800 venne fondata la Scuola per la lavorazione del corallo, attiva ancora oggi, che con oltre 2000 addetti nel settore resta il più importante centro al mondo per questa attività. 

Riconoscere il corallo
Poiché il corallo è un prodotto naturale, un organismo vivente, ciascuno unico ed irripetibile, è anche caratterizzato da piccole imperfezioni talvolta quasi impercettibili a prima vista. Per riconoscere un corallo vero infatti è necessario osservare con attenzione la gemma che spesso presenterà piccolissime macchie o minuscole striature o nella lavorazione dei cabochon, analizzandone con attenzione il fondo, si possono rilevare dei piccoli cerchietti concentrici, proprio come negli alberi, in cui gli anelli indicano il trascorrere degli anni e la crescita del tronco. 

Dove si trova il corallo?
Le ramificazioni coralline utilizzate per la lavorazione artistica e di gioielli vengono pescate in tutta l'area mediterranea, dalla Grecia alla Tunisia, ma numerose colonie sono presenti anche nell'Atlantico Orientale a largo del Portogallo e del Marocco. Diverse varietà provengono anche dall'estremo oriente (Giappone) e da alcuni paradisiaci atolli del pacifico (Hawaii, Midway e Filippine) deve crescono nelle profondità poco illuminate di grotte, fenditure ed anfratti marini di solito dai 20/30 metri sino ai 200.   

Proprietà del corallo
Il corallo è stato usato sin dall'antichità come amuleto propiziatorio specialmente per le donne in attesa ed i neonati poiché considerato un potentissimo talismano contro il malefici ed ogni tipo di incantesimo. Secondo la tradizione popolare infatti, si riteneva che la forma ramificata ed appuntita potesse trafiggere il malocchio lanciato per invidia.  

Spesso veniva associato anche a virtù terapeutiche si riteneva infatti che portare un talismano di corallo allontanasse la negatività attirando a sé coraggio e saggezza ed in alcuni casi, ad esempio posto sotto al cuscino, riuscisse a donare anche serenità.  

Per migliaia di anni è stato utilizzato come amuleto per i bambini: donato ad un neonato si diceva ne garantisse la salute futura e fargli indossare collanine di corallo o piccoli pendenti alleviasse i dolori della dentizione e proteggesse dalla negatività. A tal fine spesso si usava anche mettere un pezzetto di corallo nella loro stanza.

Sin dall'antichità alcune fonti narrano che venisse utilizzato per propiziare le messi in Egitto ed in Grecia: il corallo polverizzato veniva mescolato ai semi oppure sparso sui campi appena seminati in modo da proteggere il raccolto durante la crescita. Spesso un rametto di corallo veniva anche appeso agli alberi da frutto per aumentarne la fruttificazione.

Il corallo esoterico
Il corallo è associato al primo chakra (chakra della radice) che rappresenta la stabilità psichica ed emotiva e la capacità di governare gli istinti. 

L'elemento a cui viene associato è l'acqua ed è legato alla sfera delle emozioni e della femminilità.

In cristalloterapia a livello emotivo indossare il corallo aiuta a mitigare ansia e timidezza promuovendo e fortificando l'identità di gruppo ed eliminando gli squilibri energetici dovuti a stati d’animo negativi mentre a livello corporeo aiuta a rafforzare lo scheletro e tutta la struttura ossea per favorirne la solidità e sciogliere eventuali blocchi articolari. 
Tutti i coralli svolgono in generale un’azione purificante e rafforzante ma le caratteristiche cambiano a seconda del colore indossato: quello bianco ha proprietà calmanti del cuore ed è considerato un antidepressivo; quello rosa viene utilizzato in caso di debolezza del fegato; quello rosso, le cui ramificazioni ricordano il sistema circolatorio umano, si usa invece per aiutare la circolazione linfatica e del sangue (particolarmente indicato per chi soffre di anemia).

Il corallo nella storia
Le più antiche testimonianze storiche legate all'uso del corallo risalgono all'età paleolitica (35.000- 10.000 a.C.) essendo stati rinvenuti alcuni globi forati rozzamente. Il manufatto più antico è un piccolo idolo inciso in corallo, rinvenuto presso Chieti in un sepolcro risalente al periodo neolitico mentre alcuni ornamenti Sumeri, Egizi e Fenici risalenti al 3000 a.C sono stati prodotti con tecniche più raffinate che utilizzano anche altri materiali preziosi. 
Dal 2000 a.C. abbiamo testimonianze di utilizzo anche presso i Celti che ne fecero diffusamente uso come materiale ornamentale in oggetti di metallo. Furono però i Romani che diedero un valore specifico al corallo impiegandolo spesso come unico elemento decorativo in diversi monili ed attribuendo ad esso un potere apotropaico.

Il corallo nella mitologia
Secondo la mitologia classica, come anche citato da Ovidio nelle Metamorfosi, il corallo rosso nacque dal sangue di Medusa quando venne decapitata da Perseo. La storia infatti racconta di come le tre Gorgoni (tra cui appunto Medusa, l'unica mortale di esse) avessero la capacità di pietrificare chiunque incrociasse il loro sguardo e Perseo riuscì nell'impresa guardando il riflesso della mostruosa creatura in uno scudo lucente. Il sangue versato, a contatto con la schiuma delle onde, pietrificò alcune alghe che si colorarono di rosso tramutandosi appunto in corallo e donò loro proprietà magiche.

Nelle antiche credenze del Mediterraneo si riteneva che il corallo, come anche l'ambra, raccogliesse dentro sè "l'essenza della vita" della Dea Madre, che si racconta vivesse nell'oceano all'interno di un enorme ramo di corallo.
Seconda un'antica leggenda Induista, l'oceano era ritenuto il depositario delle anime dei defunti e per questo il corallo era considerato un potente talismano di lunga vita, spesso posto sui corpi degli estinti per impedire che venissero abitati da spiriti maligni.