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Ematite

Rara tipologia di gemma dalla magnifica lucentezza metallica, l’Ematite è uno dei minerali più comuni, densi e pesanti del nostro pianeta. La si ritrova in grandi quantità anche su Marte, il cui colore particolare è infatti dovuto a questa lucente pietra. Tutti gli esemplari di Ematite, qualsiasi sia il loro colore, producono una striatura rossa e proprio per questa caratteristica, l’Ematite in polvere è stata uno dei primi minerali ad essere utilizzato come pigmento. Essa è inoltre una gemma in grado di proteggere la persona e capace di stimolare la concentrazione, la memoria ed il pensiero creativo.

Cos’è l’Ematite?
L’Ematite è un ossido di ferro ed è uno dei minerali più comuni in natura. La si rinviene infatti in numerosi siti sparsi per il globo ed è presente sia in pietre sedimentarie, che metamorfiche ed ignee.

Grazie alla sua lucentezza davvero unica è praticamente impossibile confonderla con altre gemme. Allo stato grezzo può essere rossa o color mattone, ma una volta lucidata può diventare nera o color acciaio, metallica e lucente.

Caratteristiche dell’Ematite
L’Ematite allo stato puro presenta una composizione di circa il 70% di ferro ed il 30% di ossigeno. Come per la maggior parte dei minerali allo stato naturale, è alquanto raro trovare gemme totalmente prive di contaminazioni. Ciò è particolarmente evidente negli esemplari di Ematite provenienti da ambienti sedimentari: per esempio, nei sedimenti clastici i minerali argillosi tendono a mescolarsi all’ossido di ferro, mentre la sedimentazione a processi episodici tende a creare una disposizione a bande alterne di ossido di ferro ed argillite.

Gli esemplari di Ematite possono apparire molto diversi tra loro per quanto riguarda la colorazione, che può spaziare dal nero, al color canna di fucile, al ruggine, e può persino essere rossa. La loro speciale lucentezza invece è metallica o sub metallica. E’ una delle rarissime gemme ad esibire un’affascinante lucentezza metallica, e similmente ad altre gemme che presentano tale caratteristica, ha una densità alquanto elevata ed un alto indice di refrazione. Questa è infatti una delle gemme più dense in assoluto, la cui densità relativa (o gravità specifica) ed indice di refrazione sono superiori a quelli del Corindone, dello Zircone e persino del Diamante.

Sebbene i vari esemplari di Ematite possono sembrare molto diversi tra loro, tutti, anche se di color nero o grigio scuro, producono una striatura color ruggine se sfregati contro un’altra superficie.     

L’Ematite ha una durezza superiore a quella del ferro, sebbene sia più friabile. Misura infatti 5,5 – 6,5 sulla scala di Mohs (da questo punto di vista è dunque simile all’Opale ed al Turchese).

Questa bellissima gemma non è solita essere un minerale magnetico. Quando però esemplari di Ematite contengono anche una certa quantità di Magnetite, essi acquisiscono una carica, che e’ verificabile attraverso l’attrazione esercitata da una comune calamita. Tale attrazione può indurre a pensare che la pietra in questione sia un esemplare di Magnetite o anche di Pirrottite; se però la pietra, strofinata contro una superficie ruvida, produce una traccia rossa, e’ sicuramente Ematite con contaminazioni di Magnetite. Inoltre, sebbene l’Ematite non sia naturalmente magnetica, la si può magnetizzare artificialmente attraverso un processo di ripetuto raffreddamento e riscaldamento mentre è tenuta a contatto con un potente magnete.

Origini del suo nome
L’etimologia del nome ‘Ematite’ deriva dal  Greco "haimo" (sangue), in riferimento al pigmento ottenuto dall’Ematite in polvere ed al segno rossiccio che questa gemma sorprendente traccia quando sfregata contro una superficie ruvida.

Come si formò l’Ematite?
I giacimenti più importanti si trovano negli ambienti sedimentari in quanto, tra  2,4 e 1,8 milioni di anni fa, vaste quantità di questo denso materiale si andarono a posare sui fondali marini. Le aree sedimentarie formatesi sono vastissime ed arrivano a misurare persino migliaia di chilometri quadrati, con una profondità di migliaia di metri, per cui i giacimenti di Ematite sono tra i più estesi al mondo.

Gli oceani del nostro pianeta erano ricchi di ferro e poveri di ossigeno fino a 2,4 miliardi di anni fa. In seguito in essi si svilupparono i cianobatteri che, capaci di produrre la fotosintesi, iniziarono a trasformare l’anidride carbonica presente nell’acqua marina in ossigeno libero. L’ ossigeno si unì al ferro ed ebbe così origine l’Ematite che, data l’elevata densità, si posò rapidamente sui fondali marini, dando vita a formazioni rocciose disposte a bande. Con il progressivo aumento dei batterei capaci di attuare la fotosintesi, questo processo divenne più diffuso in molti ambienti marini creando così giacimenti dalle notevoli dimensioni (di Ematite, Magnetite ed altri minerali ferrosi). 

Dove si trova l’Ematite?
L’Ematite è presente in grande abbondanza su gran parte della crosta terrestre ed è una delle più importanti fonti di minerali ferrosi al mondo. Sebbene, in proporzione, la Magnetite contenga una maggiore quantità di ferro ed i processi per l’estrazione di tale metallo siano meno complessi, l’Ematite continua ad essere la fonte principale di metalli ferrosi a livello mondiale poiché la si ritrova più frequentemente ed in maggiori quantità.

Un tempo, questa pietra luccicante dal colore scuro, veniva estratta in migliaia di miniere sparse in giro per il mondo. Oggi viene estratta principalmente in una dozzina circa di miniere. Queste sono tra le minieri più vaste del nostro pianeta, dove si trovano ingenti quantità di macchinari sofisticati capaci di estrarre più di 100 milioni di tonnellate di metalli ferrosi all’anno. Si tratta più che altro di miniere a cielo aperto, che possono raggiungere una profondità di oltre un migliaio di metri, con un diametro di svariati chilometri. 

In Europa, la principale fonte di Ematite è il Cumbria, nel Regno Unito. Più specificamente qui si trovano esemplari a concrezione stalattitica e la bellissima Ematite Speculare, una varietà che presenta strati di mica granulare dalla brillantezza metallica a specchio, tempestata da luminosi granelli puntiformi color grigio-argento e blu, che sembrano essere brillantini. In Italia invece, a Rio Marina sull’Isola d’Elba, sin dal periodo Etrusco (dall’8° al 2° secolo a.C.) si ricava una qualità di Ematite molto ricercata.

Sul continente sudamericano, i giacimenti da cui si estraggono le gemme più pregiate si trovano in Brasile, dove, nello stato di Minas Gerais (in particolare ad Antonio Pereira, Jaguaracu, Itabira e Congonhas de Campo) si estraggono cristalli dalle imponenti dimensioni, mentre nello stato di Bahia, dove vi sono le miniere di novo Horizonte e Brumado, si estraggono lucenti lastre dai cristalli piatti o tubolari. Notevoli giacimenti si trovano anche nel Venezuela.

Volgendoci invece al Nord America, il Canada e gli Stati Uniti sono tra i maggiori produttori di minerali ferrosi al mondo. Negli Stati Uniti, vastissimi giacimenti di Ematite si trovano lungo le sponde del Lago Superiore nel Michigan, mentre nelle zone di Thomas Range (Utah), Aztec Peak (Arizona), Buckskin Mountains (Arizona) e Chub Lake (New York) si trovano spettacolari esemplari geminati a ‘rosa di ferro’.
In terra africana, il Marocco è di recente diventato uno dei più proficui produttori di Ematite da collezione al mondo. Sono da menzionare in particolare i giacimenti di Nador, dai quali si ricavano magnifici cristalli. Luminosi cristalli di Ematite dal raro abito prismatico vengono invece ritrovati nella miniera di Wessels, nel Deserto del Kalahari in Sud Africa. Ulteriori giacimenti di notevole importanza si trovano in Asia (in particolare in Cina, India e Russia), ed in Australia.

Proprietà dell’Ematite
Nei trattamenti di cristalloterapia, l’Ematite viene utilizzata per favorire il radicamento, il “mettere le radici”, per ottenere stabilità e per proteggere da energie negative. Infatti, posta negli angoli di una stanza o di un edificio, una pietra di Ematite diventa un semplice ma efficace sistema di protezione. Inoltre, le proprietà particolari di questa gemma poderosa possono aiutare a prevenire numerose patologie collegate ad una cronica incapacità di stabilità.

L’Ematite è una gemma stupefacente per il benessere mentale in quanto sollecita la concentrazione, la memoria e la creatività. Si dice che questa bellissima pietra possa persino essere utilizzata per ‘organizzare’ il proprio pensiero ed intelletto. Grazie alle sue proprietà radicanti ed armonizzanti, è un’ottima pietra da tenere con sé per stimolare capacità logiche e pensiero creativo. E’ particolarmente indicata per coloro che sono in procinto di intraprendere studi ad indirizzo tecnico o matematico in quanto non solo aiuta a sviluppare la logica ma può persino assisterci nel riuscire ad usare la mente in tutta la sua potenzialità. Ciò a sua volta andrà ad incrementare la forza di volontà, l’autostima e la fiducia in sé stessi.

Da un punto di vista emotivo, l’Ematite è in grado di difenderci da energie negative, attenuandone l’effetto ed equilibrando il flusso energetico che unisce corpo, mente e spirito. Questo andrà ad influire positivamente sulla propria autostima e sulla sicurezza in sé stessi; è infatti una pietra molto indicata per donne che si sentono paralizzate dalla propria timidezza in quanto può aiutarle ad accrescere il proprio coraggio. Inoltre, tenendola semplicemente a contatto con il proprio corpo, è una gemma capace di apportare  pace ed armonia nella vita di ciascuno di noi.

Tenere una pietra di Ematite a contatto con il proprio corpo può incrementare anche il  benessere fisico. Nella cristalloterapia viene sovente utilizzata per abbassare la temperatura corporea e per trattare disturbi legati alla circolazione del sangue o al sistema nervoso. L’Ematite botroidale in particolare, diventa un sostegno straordinario per coloro che si trovano a dover affrontare insonnia, stati d’ansia e stress. In più, questa pietra scura aiuta a rafforzare il fegato e la milza e può persino accelerare una corretta calcificazione delle fratture. 

Sempre sul piano fisico, l’Ematite apporta notevoli benefici a chi soffre di malattie ematiche, quali l’anemia, o di patologie relative all’apparato circolatorio. Tenuta a contatto con il corpo si dice che questo minerale aiuti non solo ad assorbire meglio il ferro, ma anche a generare più globuli rossi in quanto ne stimola la produzione nel midollo osseo.

Ematite esoterica
L’eccezionale vibrazione contenuta  nell’Ematite, la rende una magnifica pietra da usare durante un percorso di crescita spirituale in quanto aiuta a stabilire un contatto più intenso. Proprio perché ci radica saldamente è una gemma che rende più sicuri i viaggi spirituali aiutandoci ad assimilare più concretamente ciò che si è imparato durante tale viaggio ed a farne ritorno in maniera sicura. E’ inoltre una pietra che assicura protezione: valido alleato nello schermare l’aura e proteggerla da entità nocive incontrate nel corso di suddetto viaggio.

Posta sopra l'ombelico ed orientata verso il Chakra della Radice (il Primo Chakra o Muladhara, situato alla base della colonna vertebrale), la forza radicante emanata dalla pietra di Ematite vibrerà con questo chakra. E’ qui che si trova la base del senso cinestetico e del movimento, ed è anche qui che risiede l’energia spirituale di ciascuno di noi. Quando l’Ematite ci radica, un qualsiasi eccesso di energia che racchiudiamo nel nostro corpo, scivolerà lungo il Chakra della Radice fino al Chakra della Stella della Terra, fino a scaricarsi su Gea (o Gaia), la Madre Terra. 

Utilizzata per equilibrare il Chakra del Plesso Solare (il Terzo Chakra o Manipura,  racchiude l’essenza della nostra personalità, la nostra identità, il nostro ego), l’energia di questa luminosa pietra può aiutarci ad incrementare la forza di volontà, il nostro magnetismo e la nostra capacità di incantare.

Inoltre, utilizzata nel corso di una seduta di meditazione, l’Ematite stimola il Chakra del Terzo Occhio (il Sesto Chakra, o Ajna) e quello della Corona (il Settimo Chakra, o Sahasrara). Tale stimolo, ed il risultante equilibrio tra i due chakra, ci aiutano a meglio assorbire il mondo esterno, ad aver una buona stabilità e a recuperare le energie in modo da difenderci nel corso della meditazione.

Inoltre, questa bellissima gemma stimola le forze dello Yin e lo Yang, calibrando le nostre energie e bilanciando i nostri meridiani. In tal modo viene a creare una discreta stabilità nel nostro sistema nervoso inteso come sistema fisico ma anche etereo. Ci aiuta quindi nella concentrazione e nell’indirizzare le nostre energie ed emozioni per trovare un giusto equilibrio tra corpo, intelletto e spirito.

Altri utilizzi dell’Ematite
Pigmento
– L’Ematite è stato uno dei primissimi minerali ad essere  stato utilizzato per produrre pigmenti. Le prime testimonianze, ritrovate a Pinnacle Point in Sud Africa, risalgono a ben 164.000 anni fa. Sono stati ritrovati inoltre pittogrammi risalenti a 40.000 anni fa, nei quali l’Ematite risulta mischiata ad un liquido che ha prodotto un colore davvero duraturo,  visibile ancor oggi sulle pareti delle caverne.

Varie migliaia di anni dopo, nel corso del Rinascimento, l’Ematite continuava ad essere un importante pigmento colorante, e, mescolata ai colori ad olio, veniva utilizzata per produrre le diverse sfumature del color rosa (era infatti spesso utilizzata per ricreare il colore dell’incarnato).

In età contemporanea, i caldi toni dell’Ematite continuano ad essere un’importante fonte di pigmento colorante. Sul mercato sono ora disponibili notevoli quantità di colorazioni e la loro varietà è dovuta alla tipologia dell’ Ematite utilizzata ed alle impurità, quali argilla ed altri minerali ferrosi, presenti negli esemplari scelti per la produzione del colore. Le tinte ottenute prendono di solito il nome del luogo in cui sono state prodotte ed abbiamo quindi nomenclature quali Rosso Veneziano, Rosso di Pozzuoli (o Puteolano), Violetto di Blue Ridge.

Schermatura contro i raggi X – Grazie alla sua elevata densità, l’Ematite è spesso utilizzata per creare schermate di protezione contro i raggi X. Queste schermate vengono principalmente usate in laboratorio per proteggere dalle radiazioni emanate da apparecchiature radiologiche.

Trattamento del carbone – In questo caso, l’Ematite viene macinata fino ad ottenere una polvere finissima che viene poi mescolata all’acqua. Si produce così un liquido dall’elevato peso specifico da utilizzarsi nel trattamento del carbone. In tale processo, il carbone tritato viene cosparso sul liquido misto ad Ematite. Poiché il carbone ha un peso specifico basso, questo resterà a galla, mentre le impurità, quali eventuali tracce di Pirite che tendono ad avere un maggiore peso specifico, affonderanno, permettendo così di ottenere un carbone meno contaminato.

Lucidante – Sotto forma di polvere molto fine, l’Ematite viene usata per creare un composto lucidante per far risplendere ottoni ed altri metalli morbidi. Passato con un panno morbido, questo composto e’ utilissimo per lucidare anche oreficeria ed argenteria, ed aggiunto a gusci di noce o tutoli di mais macinati, è impiegato per dare lucentezza a bossoli in ottone. 

Zavorra – Grazie alla densità alquanto elevata ed al costo relativamente contenuto di questo materiale, l’Ematite viene spesso utilizzata come zavorra nelle navi.

Oltre il pianeta Terra
Lo spettrometro ad infrarossi del Mars Global Surveyor del 1996 (il MGS) e la sonda 2001 Mars Odyssey entrambi identificarono la firma spettrale dell’Ematite su Marte. Questo materiale scuro e scintillante è in seguito stato avvistato in grandi quantità nei pressi di due siti in particolare: la Meridiani Planum (in prossimità dell’Equatore marziano) ed l’Aram Chaos (vicino la Valles Marineris).

La regione della Meridiani Planum fu ulteriormente esplorata nel 2004 grazie ad ‘Opportunity’, un rover della NASA, il quale rinvenne minute sfere informalmente note quali ‘blueberry’. La composizione di queste sfere risultò essere ossido di ferro, principalmente sotto forma di Ematite venutasi qui a formare grazie alla presenza di una soluzione acquosa (proprio come l’Ematite terrestre).

La scoperta della presenza di Ematite su Marte e la conseguente analisi su come si sia qui venuto a formare questo magnifico minerale, hanno alimentato la ricerca sulla possibile presenza di forme di vita. Inoltre, l’abbondante presenza di Ematite sulla crosta di Marte spiega perché il pianeta appaia rosso quando lo si osserva dalla Terra (tanto da essere noto anche come ‘Pianeta Rosso’).