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Corniola

La corniola è una gemma dal colore inconfondibile e particolare: le sue calde sfumature, variando dal rosso intenso all’arancio pallido, ricordano i colori dell’alba e del tramonto.   Amatissima gemma, attraverso i secoli ha ispirato poeti quali Lord Byron che ne regalò un esemplare a forma di cuore ad una sua fiamma, John Edleston, giovane corista dal volto angelico a cui dedicò anche il poema The Cornelian (1806): “questa gemma non ha splendore apparente/ nei miei ricordi resterà sempre cara;/ con lucentezza ha brillato un’unica volta/ ed arrossisce di modestia come il suo donatore.”

Cos’è la corniola?

Questa lucente e magnifica pietra preziosa fa parte del gruppo del Calcedonio (che a sua volta appartiene alla grande famiglia dei Quarzi) e nasce dal profondo calore della terra a seguito di eruzioni vulcaniche. E’ infatti possibile estrarre splendide gemme dalle stesse rocce magmatiche nelle colate laviche.

La sua particolarissima colorazione è data dalla presenza di ossidi di ferro, mentre nelle sfumature più chiare il ferro è presente in idrossidi (ovvero ossidi con presenza di acqua). Le colorazioni tra il rosso scuro ed il bruno sono conosciute con il nome di “sarde” (denominazione latina utilizzata da Plinio il Vecchio).

Caratteristiche della corniola

La corniola è una gemma piuttosto comune e rinomata. E’ calda al tatto ed oltre alle diverse tonalità di colore (dal bruno al rosso cupo, all’arancio, al dorato), comprende varie gradazioni di brillantezza e trasparenza regalandoci esemplari che vanno dal traslucido e semitrasparente sino all’opaco.

In alcune gemme si distinguono striature e sfumature più scure o più chiare (alcune addirittura bianche) che all’interno della pietra formano disegni davvero unici rendendo ogni pezzo originale ed irripetibile. Tagliando a sezione questo minerale si possono ammirarne le diverse tonalità in cerchi concentrici: si crea così un effetto pittoresco che ricorda molto gli anelli presenti nei tronchi degli alberi.

La sua durezza (pari a 7 della scala di Mohs) rende la gemma particolarmente adatta all’incisione ed alla lavorazione (spesso tagliate in forma sferica per creare splendide collane). Questa sua caratteristica nel corso dei secoli ha permesso la creazione di splendidi ornamenti spesso anche sotto forma di cameo o di sigillo.

Origini del nome

L’origine del suo nome risale infatti al suo peculiare colore rosso che ricorda quello delle bacche della pianta del corniolo (una particolare varietà di ciliegia selvatica, dal latino “cornus”).

Tipologie di corniola

La corniola si distingue in due tipologie a seconda del suo colore: le varietà più scure dal rosso intenso e bruno sono considerate maschi mentre quelle più chiare e luminose sul colore arancio o dorato sono ritenute femmine.

Riconoscere la corniola

Per riconoscere questa bellissima gemma si può utilizzare un piccolo trucco che mette in luce una sua particolare caratteristica: riscaldando un poco questa pietra, anche solo con lo sfregare delle mani, essa assume una tonalità di colore un poco più scuro per poi ritornare a quella originaria una volta venuta meno la fonte di calore.

Dove si trova la corniola?

Questa incantevole pietra viene estratta principalmente in India ed in parte del Sud America (Brasile ed Uruguay). Alcuni pregiati esemplari provengono anche dalla California e dal Madagascar.

Anticamente essa era originaria dei giacimenti presenti in Persia, in India ed in Arabia ed era già nota ai tempi degli Egizi e dei Romani.

Proprietà della corniola

La corniola è una gemma dalle diverse proprietà benefiche sia a livello fisico che emotivo.

Si ritiene che abbia la facoltà di migliorare il nostro legame con il presente e con la concretezza del quotidiano, donando capacità pragmatiche e di azione: proprio per questo è particolarmente indicata per le persone troppo spirituali e poco concrete.

Aiuta a renderci “parte del mondo” rafforzando la connessione con Madre Terra, facendoci apprezzare i piccoli piaceri quotidiani, bilanciando le energie opposte (Ying e Yang), armonizzando ed equilibrando il nostro essere. 

Ridona l’energia vitale necessaria a raggiungere i nostri obiettivi: dicono che nei momenti di stasi ed immobilità basti stringerla nella mano (la destra per la donna e la sinistra per l’uomo) per ritrovare la voglia di agire e mettere in atto i nostri piani con ottimismo e fermezza, migliorando anche il tono d’umore.

Indossarla dona una sensazione di benessere e di rinnovata energia, potenziando le vibrazioni positive e spingendoci a vedere il lato migliore delle cose. 

A livello fisico questa gemma aiuta ad alleviare la stanchezza ed a rinforzarci migliorando la tonificazione e la circolazione sanguigna (per ottenere effetti benefici basta immergerla nell’acqua del bagno insieme al cristallo di rocca).

Grazie al suo colore rosso intenso viene associata alle patologie legate alla pressione ed alla circolazione sanguignea. Viene usata soprattutto per combattere le anemie e le emorragie. Inoltre, massaggiando gli arti inferiori e le caviglie con questa pietra per qualche minuto, si ritiene si possa riattivare la circolazione ed alleviare il gonfiore e la pesantezza delle gambe, prevenendo anche le vene varicose.

Spesso viene anche utilizzata per stimolare la fecondità o l’assimilazione delle sostanze nutritive e delle vitamine poiché favorisce l’eliminazione delle tossine e stimola ed accelera il metabolismo.

Anche a livello psichico aiuta l’assorbimento e l’accettazione del proprio passato vissuto favorendo la rielaborazione degli eventi.

Essa viene spesso utilizzata anche come amuleto portafortuna contro le negatività ed il malocchio ed è considerata (come nella tradizione orientale) protettiva per la casa contro calamità naturali quali i terremoti ed i crolli. A tal proposito il celebre autore tedesco J. W. Goethe vi ha dedicato una simpatica filastrocca che tradotta suona così: “La corniola è un talismano, ti fa star felice e sano./ Ti protegge dai malanni. La tua casa non ha danni.”  

La corniola esoterica

In cristalloterapia la corniola è ritenuta uno dei minerali fondamentali nei trattamenti. Il suo colore particolare la rende una pietra “gioiosa” e solare capace di riscaldare l’animo. Indossarla vuol dire attrarre a sé energie vitali e positive: mano a mano che essa ci infonde energie, si stressa e si scarica, creando nel suo interno piccolissime crepe e mutando il suo aspetto.

E’ una gemma che lavora lentamente, per cui è consigliabile indossarla per periodi lunghi. Per ricaricarla è necessario esporla ai raggi solari per qualche ora e per purificarla si può tenere sotto l’acqua corrente per qualche minuto o riporla sotto sale grosso per una o due ore.

Viene associata al 2° chakra (Svadhistana), posizionato all’altezza dell’ombelico, che rimanda direttamente alla nostra origine primaria, alla madre ed al nutrimento.

Anche lo stesso elemento a cui si collega - l’acqua - è strettamente connesso alla nostra genesi, proprio come il liquido amniotico che ci circonda nel grembo materno. Così la corniola è legata anche a Madre Terra, al desiderio ed alle emozioni. Credenze radicate la considerano la gemma rappresentativa della vita in generale, anche oltre la morte.

La corniola nella storia e nelle culture

La corniola è una pietra conosciuta sin dall’antichità utilizzata come talismano contro la cattiva sorte per proteggere i defunti anche nell’aldilà.

Presso gli antichi Egizi, proprio per il suo colore rosso ritenuto simbolo della vita, era usata a questo scopo negli ornamenti funebri: la gemma più celebre è sicuramente quella che adornava il pettorale funerario del faraone Tutankhamen. Spesse veniva anche utilizzata per scolpire animali sacri come l’ariete del dio Amon o il falco del dio Horus (entrambi simboli del Sole e della rinascita).

Gli antichi Romani la usavano invece per incidere i sigilli da utilizzare con la cera bollente: questa pietra era ideale poiché grazie alla sua durezza permetteva magnifici e precisi intagli, anche molto piccoli, e nel momento della chiusura con sigillo la cera calda non si attaccava ad essa.

Durante il Medioevo, nelle culture occidentali, veniva impiegata per aiutare la coagulazione sanguigna e calmare l’ira. Era anche conosciuta come “pietra del parto” poiché si riteneva aiutasse durante il travaglio.

Nel Buddismo questa particolare gemma rappresenta la saggezza, uno dei “sette tesori”, ovvero uno dei  sette valori spirituali primari dell’essere umano (ciascuno rappresentato da una gemma diversa).

Nell’Islamismo la corniola è la pietra più importante, venerata dai Musulmani e conosciuta anche come Pietra della Mecca: presente sull’anello con sigillo di Maometto, rappresenta l’esistenza e l’unicità di Allah. Tutt'oggi viene usata negli anelli come talismano contro nemici e sventure.