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La tanzanite

La tanzanite è una gemma straordinaria, apprezzata sia per la sua rarità che per la sua bellezza. I suoi caleidoscopici colori, un blu intenso e regale blu con riflessi viola, la rendono una gemma molto ricercata. Fu scoperta ed identificata solo nel 1967 e si estrae solo ed esclusivamente alle pendici del Kilimangiaro, in Tanzania. E’ questo l’unico posto al mondo dove vi siano giacimenti della rara e preziosa gemma che, secondo gli esperti, si esauriranno tra trenta anni. Si dice infatti che la tanzanite sia mille volte più rara dei diamanti. Questa pietra preziosa ha il potere di stimolare energia e vitalità, di sviluppare la nostra spiritualità e persino di risvegliare una nostra attività extrasensoriale.

Cosa è la tanzanite?

La tanzanite è una varietà della zoisite cristallina. Questo è un minerale relativamente abbondante, che però combinandosi con il vanadio e sottoposta alla immensa pressione causata da condizioni geologiche uniche, diventa la rarissima tanzanite.

L’ipnotica colorazione della tanzanite

E’ apprezzata per le sue intense tonalità di blu con riflessi viola ed è spesso paragonata allo zaffiro. Allo stato grezzo la tanzanite è di un colore rosso ruggine e richiede un trattamento artificiale ad alte temperature per ottenere la colorazione blu e viola.

Ciò che incanta è il suo forte pleocroismo, o più precisamente tricroismo, ossia il fatto che la sua colorazione cambia a seconda dell’angolazione della luce e del tipo di luce sotto la quale la si osserva. Una volta tagliata e lucidata, ogni gemma di tanzanite presenta riflessi blu, rosso-violaceo e bruno bronzeo), la cui intensità cambia a seconda della luce.

La delicatezza della tanzanite

La sua durezza corrisponde a 6,5 della scala di Mohs e ciò rende la tanzanite una pietra relativamente tenera e delicata. Ha una tendenza ad incrinarsi se percossa violentemente, quindi, sebbene sia adatta a qualsiasi tipo di gioiello, non è adatta per quelli che potrebbero essere facilmente o inavvertitamente graffiati o urtati.

La tanzanite va pulita molto delicatamente altrimenti si rischiano lacerazioni o spaccature nella gemma che ne comporterebbero una perdita di valore. Si raccomanda quindi di lavarla con acqua e sapone e di evitare lavaggi a vapore o ultrasuoni.

Dove si trova la tanzanite?

L’unico giacimento al mondo si trova su un lembo di terra di soli 20 km quadrati alle pendici del Kilimangiaro, in Tanzania, nell’Africa orientale. Qui la geologia della Tanzania è unica ed irripetibile, a tal punto che il processo di formazione della tanzanite è considerata ‘ancor più sbalorditivo della pietra stessa’.

La scoperta della tanzanite

La tanzanite si è formata durante un processo geologico durato 585 milioni di anni grazie ad elevate temperature e a pressioni generate da falde tettoniche sotterranee. La gemma è però stata scoperta nella Tanzania settentrionale solo nel 1967 e fu immediatamente acclamata ‘la pietra preziosa del XX secolo’.

Più specificamente, la tanzanite fu avvistata per la prima volta sugli altopiani dei monti Merelani nei pressi del Kilimangiaro e della città di Arusha. Cristalli dall’intensa colorazione blu catturarono lo sguardo di pastori Masai che di lì passavano, che li raccolsero e portarono con sè. Questi cristalli non furono immediatamente riconosciuti come tanzanite: inizialmente si pensò potessero essere minerali quali l’olivina o il dumortierite, finchè Ian McCloud, un geologo tanzaniano di Dodma, lo identificò quale nuovo minerale.

Una volta identificata correttamente, fu inizialmente chiamata ‘zoisite blu’. Poiché in inglese questo nome era troppo simile a “suicide” (suicidio), la maison Tiffany & Co chiamò questa gemma “Tanzanite”, in onore delle sue origini.

La tanzanite è rara?

Si dice che le gemme di tanzanite siano mille volte più rare di quelle dei diamanti. Si estraggono in Tanzania da un giacimento unico al mondo, la cui superficie di soli 20 km² . Tale giacimento è nascosto in un labirinto di falde.

Gemme di dimensioni significative e dai colori purissimi sono sempre più rare. Inoltre, poiché questo minerale è il prodotto di processi geologici unici, la possibilità che questi si ripetano è meno di uno su un milione. Si ritiene che le risorse mondiali di tanzanite saranno esaurite nei prossimi trent’anni.

Come si estrae la tanzanite?

La tanzanite viene estratta dalle cavità delle pegmatiti che, a causa di una forte pressione, si sono frammentate in boudins. E’ in minute concavità tra questi boudins che si trovano le preziose gemme.

Quando fu inizialmente scoperta, la tanzanite poteva essere semplicemente raccolta in superficie. Questa tecnica fu però rapidamente soppiantata da cave e tunnel sotterranei per permettere ai minatori di accedere a gemme che si trovavano a centinaia di metri sottoterra.

Le miniere furono nazionalizzate nel 1971. Si stima che oltre 30,000 minatori artigiani lavorassero nella zona nel 1989. Successivamente, nel 1990, il governo della Tanzania prese la decisione di porre fine all’estrazione irregolare ed abusiva. Per meglio controllare le attività estrattive, tutti i minatori dovevano possedere una licenza e le miniere dei monti Merelani furono divise in quattro sezioni: blocchi A, B, C e D. I blocchi A e C vennero assegnati a grandi compagnie minerarie mentre i blocchi B e D a minatori su piccola scala. I tunnel più profondi sono stati ritrovati nel blocco D, dove vi lavorano 6000 minatori. Complessivamente, sono circa 70,000 i minatori attualmente impiegati nell’intero complesso. Questo lembo di terra che misura appena 2km di profondità ed 8km di larghezza, è la più significativa area mineraria della Tanzania.

Tagliare e scolpire la tanzanite

La tanzanite è una gemma pleocroica, il che vuol dire che appare di colori diversi a seconda dell’illuminazione. Tale caratteristica complica il processo del taglio della pietra in quanto il tagliatore dovrà valutarla allo stato grezzo per determinare l’ideale angolazione del taglio.

La tanzanite allo stato grezzo deve essere gradualmente riscaldata fino a raggiungere i 520 gradi centigradi in modo da rivelare la colorazione blu e viola. Normalmente, le pietre vengono tagliate e lucidate prima di essere sottoposte ad alte temperature in quanto il contrario potrebbe causare lesioni o abrasioni. Ciò implica che un esperto tagliatore dovrà valutare ed orientare la pietra quando allo stato grezzo, prima dunque che cambi colore, per risaltare la preziosa colorazione blu ed ottenere una tavola superiore ottimale.

Proprietà della tanzanite

A livello fisico, la tanzanite è molto efficace nel combattere la depressione e gli attacchi di panico o di ansia. Può persino essere utilizzata per alleviare o prevenire i mal di testa, come anti infiammatorio o più genericamente per sostenere il sistema immunitario.

I colori caleidoscopici della tanzanite intensificano la luce interiore, stimolando energia, vitalità e benessere. Attenua lo stress in quanto ci incoraggia a rallentare: la calma e quiete che è capace di creare ci aiutano a fare emergere le qualità più pacate e raccolte della nostra personalità, permettendoci di godere di un’esistenza più equilibrata.

Se tenuta al posto di lavoro, può donarci calma e ristorazione, aiutandoci a comunicare efficacemente ed a risolvere problemi che a prima vista paiono irrisolvibili. E’ particolarmente indicata per coloro che lavorano troppo o troppo al lungo: calma menti eccessivamente attive, in modo da stabilire una vita lavorativa più organizzata, meno stressante e più sana.

La tanzanite è la pietra dei nati a dicembre, e rappresenta una vita felice, baciata dalla dea bendata.

La tanzanite esoterica

Gli elementi associati alla tanzanite sono quelli dell’Acqua e del Fuoco. Le sfumature blu di questa gemma attivano l’energia dell’Acqua, cioè l’energia della quiete, del silenzio e della purificazione. L’elemento dell’Acqua porta con sè il potere della rinascita e della rigenerazione in quanto energia del ciclo vitale. Il suo colore viola invece attiva l’energia del Fuoco. Questo è l’elemento dell’azione, della passione e dell’emotività. La sua energia può accrescere lo stato sociale e familiare di un individuo.

La tanzanite corrisponde principalmente al Chakra della Gola (quinto chakra) grazie alla sua potente energia blu. Questo chakra è ‘la voce del corpo’: quando è aperto ed equilibrato ci aiuta ad esprimere quello che sentiamo e pensiamo. Possiamo dunque comunicare emozioni, sentimenti ed idee più efficacemente e rendere il passaggio dell’energia attraverso corpo ed anima più fluido. Nel caso in cui questo chakra fosse bloccato, si avrebbero ripercussioni su tutti gli altri chakra, creando forti squilibri. La tanzanite può in questo caso riequilibrare e sbloccare i flussi di energia.

Questa gemma stimola inoltre il Chakra del Terzo Occhio (sesto chakra) ed il Chakra della Corona (settimo chakra), rispettivamente quello che racchiude la consapevolezza e quello che è la fonte della nostra spiritualità. Il Chakra del Terzo Occhio governa la percezione che abbiamo del mondo e definisce il rapporto che abbiamo con noi stessi. Quando questo chakra si trova ad essere in equilibrio, la consapevolezza di noi stessi ed i nostri pensieri sono attivi e godono di piena salute, siamo dunque aperti a nuovi sogni, visioni ed idee. Il settimo chakra invece, che si trova proprio sopra la nostra testa, ci permette di accedere ad un mondo che trascende il nostro corpo. In quanto sorgente di energia universale e di verità cosmiche, ci aiuta a comprendere che siamo parte dell’universo ed ad far fronte a problemi interpretandoli come parte di una nostra quotidianità.

La tanzanite è un cristallo molto ricercato per sviluppare la propria spiritualità. Ha una forte energia vibrazionale che protegge coloro che contattano un mondo più spirituale. Stimola la comunicazione psichica in maniera graduale, in modo che le visioni generate non siano esageratamente travolgenti. E’ efficace nel ricongiungere emotività e razionalità, permettendoci di meditare profondamente. Se infatti utilizzata regolarmente nelle meditazioni, la tanzanite può farci sviluppare l’intuito e risvegliare capacità psichiche.

Per permettere alla tanzanite di trasmetterci la sua energia, la si deve tenere vicino al proprio corpo giorno e notte, anche dopo aver completato la seduta di meditazione. I risultati ideali si ottengono mettendo una gemma di tanzanite in tasca oppure, di notte, sotto il cuscino.

La tanzanite nel mondo e nella storia

Tanzania – I Masai saranno per sempre legati alla tanzanite in quanto furono i primi a scoprire questa gemma, e caso vuole che questo popolo considerasse il blu un colore sacro. In tempi ormai passati, perline e stoffe blu venivano date in dono a donne dopo il parto. Questo costume si è poi evoluto ed oggi giorno i capotribu Masai regalano la tanzanite alle mogli dopo la nascita di un figlio, per augurare una vita sana e piena di successi.