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Vanadinite
La Vanadinite è un minerale davvero straordinario, molto apprezzato per le sue colorazioni rosso intenso ed arancione e per i cristalli così perfettamente formati da sembrare irreali. E’ una gemma che si e’ sviluppata a seguito di alterazioni alla struttura chimica di un minerale preesistente e la si ritrova solitamente in luoghi dal clima arido. Questa magnifica pietra è rinomata per le sua capacità di stimolare sia i processi creativi che l’impeto ad agire sulle proprie riflessioni. Ciò la rende un sostegno impareggiabile per coloro che desiderano essere più organizzati nel conseguire i propri obiettivi, o più specificamente, con lo scopo di superare il blocco dello scrittore.
Cos’è la Vanadinite?
La Vanadinite fa parte del gruppo dell’apatite, a sua volte appartenente alla classe dei fosfati. E’ un minerale alquanto inusuale e raro, che si forma per via di un’alterazione alla struttura chimica di un minerale preesistente: è infatti definita un minerale secondario. Solitamente si forma nel contesto di climi aridi in seguito all’ossidazione del piombo grezzo. La bellissima Vanadinite viene spesso ritrovata assieme alla Galena (un solfuro di piombo), mentre altri materiali ad essa associata sono la wulfenite, la mimetite, la piromorfite, la descloizite, la mottramite, la limonite, la barite e vari altri minerali composti da ossido di ferro. I suoi cristalli sono simili a quelli della mimetite e della piromorfite non solo in apparenza ma anche strutturalmente: infatti può essere parzialmente sostituita sia dall’uno che dall’altro.
Le caratteristiche della Vanadinite
Una delle caratteristiche che rende la Vanadinite molto ricercata da collezionisti di pietre preziose è il suo spettacolare colore caldo, che va dal rosso intenso al rosso-arancione, ma che può anche essere marrone, mattone, grigio o giallastro. La sua lucentezza può variare da resinosa ad adamantina, mentre la trasparenza può essere opaca, traslucida o persino trasparente.
Questa gemma suntuosa è molto apprezzata dai collezionisti anche per i suoi cristalli che sono così perfettamente formati da sembrare irreali. I cristalli infatti presentano la simmetria del sistema esagonale e la loro struttura interna si rispecchia nell’abito perfettamente formato. Solitamente, gli appariscenti cristalli isomorfi della Vanadinite si presentano come prismi tozzi e, più raramente, vengono ritrovati con abito prismatico esagonale, in aggregati fibrosi o masse grossolane. Inoltre, nonostante sia un minerale traslucido, la Vanadinite presenta cristalli molto densi ed insolitamente pesanti.
E’ da tener presente che la Vanadinite è una pietra molto delicata. Infatti, le gemme ritrovate in particolari località, possono scurirsi e perdere di trasparenza se esposte troppo a lungo ad una luce forte; bisogna dunque averne cura e tenerle lontano da fonti di luce intensa. E’ inoltre una gemma molto friabile, che può facilmente presentare fratture concoidali. La sua durezza corrisponde al 2,5 - 3,5 della scala di Mohs, ciò significa che la si può rigare con una moneta di rame.
La prima scoperta della Vanadinite
La Vanadinite venne scoperta in Messico nel 1801, dal geologo Andrés Manuel del Rio, professore al ‘Seminario Nacional de Minería’ dell’Università Nazionale del Messico, a Zimapan. Inizialmente, il Professor del Rio chiamò la sua nuova scoperta ‘piombo bruno’ ed identificò nella sua composizione chimica un nuovo elemento, che prima chiamò ‘Pancromo’ ed in seguito ‘Erythronium’. Successivamente, del Rio lo ritenne semplicemente un sale del Cromo, e non più un nuovo elemento.
Fu solo nel 1830 che il chimico svedese Nils Gabriel Sefström identificò il nuovo elemento, e gli diede il nome ‘vanadio’. Fu presto scoperto che tale elemento era lo stesso che componeva quello ritrovato in elevate quantità, poche decine di anni prima, da del Rio: il ‘piombo bruno’ fu così ufficialmente rinominato ‘Vanadinite’.
Dove si trova la Vanadinite?
Dalla sua prima scoperta in Messico, sono poi state aperte altre 400 miniere di Vanadinite in varie località in giro per il globo. In Marocco si trovano i giacimenti di gran lunga superiori, specificamente nelle suggestive località di Touisset e Mibladen, dove sono state ritrovate, in grande abbondanza, gemme di altissima qualità. Queste particolari gemme sono molto apprezzate per il loro stupefacente color sangue ed i perfetti prismi esagonali.
Altre località di nota nel continente africano sono quelle della collina di Broken Hill in Zambia, quelle presso le cittadine di Tsumeb e Abenab in Namibia (in quest’ultima grossi cristalli di Vanadinite vengono spesso ritrovati ricoperti da una spessa patina di Descloizite) e varie miniere del Sud Africa.
Il Messico ha ancora vari giacimenti importanti, tra i quali quelli di Villa Ahumada nella Sierra de Los Lamentos (nello stato di Chihuahua) dove vengono ritrovati bellissimi esemplari bruni. Altre miniere di nota sono quelle di Apex in San Carlo (di nuovo nello stato di Chihuahua) e quelle di Ojuela in Mapimi (nello stato di Durango).
Anche negli Stati Uniti si trovano miniere di notevole importanza e, particolarmente significative, sono quelle dell’Arizona, quali la Miniera di Old Yuma nella Contea di Pima, la miniera di Apace nella contea di Gila e quella di J.C. Holmes nella Contea di Santa Cruz. Vi sono depositi minori negli stati del Colorado, Nuovo Messico e South Dakota.
Infine, vi sono falde minori nei pressi di Cordoba in Argentina, in Austria, in Spagna e sui Monti Urali in Russia.
L’etimologia del suo nome
La ‘Vanadinite’ prende il suo nome dal ‘Vanadio’ (elemento chimico di numero atomico 23, scoperto nella prima metà dell’ ‘800), in quanto vi è un’altissima concentrazione di tale elemento. Il nome Vanadio a sua volta deriva da ‘Vanadìs’ (anche nota come Freyja), dea della bellezza e della fertilità nella mitologia scandinava.
Altri utilizzi della Vanadinite
Le gemme di Vanadinite sono una delle principali fonti per l’estrazione del Vanadio, e talvolta, vengono utilizzate per estrarre quantità minori di piombo. Il Vanadio è solitamente estratto fondendo i cristalli di Vanadanite: la metodologia più comunemente utilizzata richiede che le gemme vengano cotte ad una temperatura di 850°C (circa 1560°F) e trattate con carbonato di sodio o sale, producendo così vanadato di sodio. Questo a sua volta viene disciolto in acqua e successivamente trattato con sale di ammonio (o cloruro di ammonio) per produrre metavanadato d'ammonio (o vanadato d'ammonio), il quale viene poi fuso per ricavarne pentossido di vanadio. Infine, il pentossido di vanadio è trattato con calcio, per così ottenere vanadio puro.
Le proprietà della Vanadinite
Questa gemma meravigliosa è rinomata per la sua capacità di stimolare sia la creatività che la necessità di agire. Infatti, accresce la nostra energia e ci assiste nel mettere a fuoco pensieri e riflessioni, aiutandoci così a conseguire i nostri obiettivi. La Vanadinite può inoltre costituire un prezioso sostegno per scrittori e romanzieri che desiderano superare un momento di blocco dello scrittore o che hanno necessità di portare a termine molto lavoro.
La Vanadinite ci aiuta ad essere più organizzati, in quanto emana un’energia capace di assisterci nel gestire meglio la nostra vita. Ci stimola la mente in modo tale da riuscire ad organizzare più sistematicamente e efficacemente le nostre attività quotidiane, soprattutto quando abbiamo un pesante carico di lavoro. Questa bellissima pietra inoltre ci spinge ad agire e ad intraprendere i passi necessari per raggiungere i nostri traguardi. Si dice che se posta sotto il cuscino mentre dormiamo, permette di svegliarci più energizzati e pronti ad affrontare una giornata piena.
Inoltre, questa splendida gemma ci aiuta ad essere più parsimoniosi, rendendola una ‘compagna ideale’ per coloro che hanno una tendenza ad esagerare nelle spese ed hanno però il desiderio di tenere a freno tale inclinazione.
Da un punto di vista fisico, è una pregiata pietra ad effetto curativo. Può, per esempio, essere di sostegno a coloro che hanno problemi alle vie respiratorie quali l’asma o infezioni polmonari, oppure che hanno patologie collegate alla vescica. Inoltre, allevia la stanchezza e ristabilisce l’energia necessaria, rendendola un valido supporto per chi si trova davanti ai cambiamenti fisici dovuti all’avanzare degli anni, quali la menopausa.
La Vanadinite è una potente gemma da utilizzare durante la meditazione, specialmente quando si stanno imparando nuove tecniche. E’ di particolare sostegno quando si vogliono raggiungere obiettivi specifici attraverso la meditazione, poiché permette di meglio mettere a fuoco ciò che si vuole ottenere e di restare così maggiormente concentrati. Questa rara gemma dalla calda colorazione può inoltre aiutarci ad avere una mente libera ed a respingere i pensieri che potrebbero interrompere la concentrazione necessaria per la riflessione. E’ una gemma capace di ancorarci ed aiutarci così ad uscire da stati meditativi senza sentirci persi o confusi.
La Vanadinite esoterica
La meravigliosa Vanadinite riverbera di energia creativa, capace di pervadere interamente la nostra sfera aurica appena entriamo in contatto con essa. Ciò stimola la creatività, istiga ad agire e rafforza la capacità di esprimere la propria personalità, il tutto a sua volta permette di essere più efficienti nell’ organizzazione del quotidiano. Inoltre, quando l’energia emanata dalla Vanadinite riempie la sfera aurica, va ad incrementare la determinazione e la vitalità necessarie per sostenere le nostre attività per un periodo prolungato, piuttosto che darci solo un breve impeto iniziale.
Questa pietra dai colori accesi incrementa la nostra creatività anche perché ha una forte connessione col Chakra Sacrale (o Secondo Chakra, Svadhisthana). Inoltre, ha una potente connessione con il Chakra della Radice (o Primo Chakra, Muladhara), attraverso il quale ci incoraggia ad essere più risoluti e concreti. Stimolando il Chakra della Radice, questa gemma prteziosa ha anche un’azione positiva sul plesso solare e su eventuali squilibri ormonali.
La Vanadinite agisce anche sugli ultimi chakra, posizionati al di sopra del cuore. Stimola, per esempio, il Chakra della Corona (o Settimo Chakra, Sahasrara), permettendo il fluire della sua potente energia spirituale che consente di raggiungere la pace interiore. Inoltre, le bellissime gemme di Vanadinite hanno una fortissima connessione con il Chakra del Terzo Occhio (o Sesto Chakra, Ajna), il quale, una volta sbloccato e quindi energizzato, stimola la mente e può persino stimolare le nostre abilità psichiche in quanto corrisponde alla sede della nostra spiritualità ed è connesso alla ghiandola pineale (dove si dice abbiano origine le capacità psichiche).
La Vanadinite stimola anche il Chakra Stella della Terra che ci ancora e riconnette con l’anima del pianeta. Le forti vibrazioni di queste gemme ci aiutano ad avere una connessione più profonda con la Madre Terra (Gea o Gaia) ed anche a metterci in relazione in modo più consapevole e sistematico con i quattro elementi e tutte le creature presenti sulla sfera terrestre. Questo, assieme ad una riscoperta della propria spiritualità, ci può rendere più semplici e maggiormente consapevoli dei passi da prendere per raggiungere i propri obiettivi.
