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Grande Lastra con Crinoidi – Marocco
- €3.600,00
- Provenienza: Marocco
- Codice articolo: CND-02
- Dimensioni: 105mm × 71mm × 4mm
- Peso: 38,70kg
Descrizione
Questa lastra fossile di grandi dimensioni rappresenta uno dei classici più ricercati della paleontologia marocchina: un intreccio naturale di crinoidi provenienti dagli strati paleozoici affioranti nell’area di Alnif, tra il Jbel Issoumour, il Beni Zoli e la regione sedimentaria estesa che comprende parte del Fezouata Basin. Si tratta di depositi marini risalenti a un periodo cruciale dell’evoluzione degli invertebrati: la transizione tra l’Ordoviciano superiore e il Siluriano inferiore, quando la biodiversità dei fondali conobbe una forte espansione dopo l’evento estintivo Hirnantiano. I crinoidi presenti nella lastra appartengono alla classe degli echinodermi sessili e filtratori, organismi dotati di un lungo peduncolo articolato e di una corona composta da braccia sottili e ramificate. Qui si osservano: Calici ampi con piastrine radiali finemente conservate. Braccia multipennate, che mostrano dettagli eccezionali nelle pinnule e nelle strutture filtranti. Steli articolati, con segmenti ben definiti e curvature naturali che seguono l’orientamento originale del fondale. Il quadro d’insieme ricrea un vero “bosco marino” dell’epoca paleozoica, con esemplari intrecciati tra loro a causa dei movimenti delle acque o di un seppellimento improvviso. La matrice è composta principalmente da siltiti ferruginose e scisti rossi, ricchi di ossidi di ferro e quarzo secondario. Il colore bruno-rossastro crea un contrasto netto con il grigio metallico dei crinoidi, un effetto estetico che valorizza ogni dettaglio anatomico. La fossilizzazione avvenne in ambiente marino relativamente profondo, probabilmente con condizioni anossiche, che impedirono la decomposizione delle parti più fragili. Questo spiega l’eccezionale preservazione delle strutture più sottili, come pinnule e brachioli. Queste lastre provengono da cunicoli scavati interamente a mano nella sabbia e negli scisti friabili, tunnel così stretti da permettere, il passaggio solo di piccoli blocchi. Per questo motivo, le grandi lastre non possono essere estratte intere, vengono recuperati frammenti di dimensioni compatibili con i cunicoli, e solo in superficie, in laboratorio, ogni pezzo viene riassemblato come un mosaico paleontologico. La ricostruzione richiede ore di lavoro, con un’attenzione straordinaria nel rispettare l’orientamento originale degli esemplari. È una pratica che ha permesso negli anni di salvare centinaia di reperti altrimenti irrecuperabili e di rendere possibile la ricostruzione di superfici complesse come questa. Un pezzo imponente, adatto a collezioni avanzate, musei, studi naturalistici o ambienti espositivi che desiderano presentare una testimonianza completa della vita sui fondali marini di oltre 440 milioni di anni fa.
Tag: Grande Lastra con Crinoidi – Marocco, CND-02, Crinoidi: gigli di mare.
