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Grande Blocco Fossile con Ammoniti e Nautiloide – Madagascar

  • €5.400,00
  • Provenienza: Madagascar
  • Codice articolo: AMM-125
  • Epoca: Cretaceo Inferiore, Albiano
  • Dimensioni: 635mm × 435mm × 245mm
  • Peso: 40,20kg

Descrizione

Una scultura naturale del Cretaceo in matrice originale. Questo grande blocco fossile è un esempio straordinario di aggregazione naturale di ammoniti e nautiloidi conservati all’interno della loro matrice originale. Si tratta di un reperto riccho di specie: una vera sezione di fondale marino di circa 100 milioni di anni fa, trasformata in roccia attraverso i processi di fossilizzazione. Una comunità fossile rimasta intatta per milioni di anni, la maggior parte degli esemplari presenti nel blocco appartiene al genere Cleoniceras, una delle ammoniti più iconiche del Cretaceo medio del Madagascar. Le loro conchiglie, una volta lucidate, rivelano le complesse linee di sutura dendritiche, che qui si presentano in forma eccezionalmente intricata: ramificazioni sottilissime che sembrano motivi vegetali o trame organiche, ma che in realtà rappresentano la giunzione tra i setti interni della conchiglia. Accanto ai Cleoniceras si distinguono: Un grande Nautiloide Cymatoceras, in netto contrasto con le ammoniti, il nautiloide presenta una struttura più semplice e massiccia, con sutura liscia e camere interne meno articolate. La sua forma arrotondata e la superficie madreperlacea, visibile in più punti, offrono un valore estetico aggiuntivo e un forte interesse scientifico: i nautiloidi sono tra i pochi discendenti rimasti di una stirpe antichissima iniziata oltre 450 milioni di anni fa. Attorno ai grandi esemplari sono inglobati gusci più piccoli, probabilmente giovanili, anch’essi appartenenti a generi affini ai Cleoniceras o alle forme locali del Cretaceo malgascio. Il blocco mostra un’incredibile varietà cromatica dovuta alla mineralizzazione: toni bruni, giallo ocra e arancio: prodotti dall’infiltrazione di ossidi di ferro durante la diagenesi; zone madreperlacee iridescenti: residui originali di aragonite nella parete interna della conchiglia; fratture naturali cicatrizzate: riempite da calcite, che crea linee bianche e lucenti; campiture grigie e beige: tipiche della matrice sedimentaria del Cretaceo inferiore malgascio. In alcune ammoniti si osservano effetti di opalescenza rosa-violacea, particolarmente rari: sono il risultato dell’interazione fra aragonite residua e sottili film minerali sviluppati durante la fossilizzazione. Circa 100–110 milioni di anni fa il Madagascar ospitava un vasto mare poco profondo, caldo e ricco di vita. Le ammoniti, predatrici abilissime, vivevano in questi ambienti, mentre i nautiloidi si muovevano più lentamente nelle acque intermedie. La formazione naturale del blocco è dovuta alla morte naturale degli animali e caduta dei gusci sul fondale. Sovrapposizione di più generazioni fossili, accumulate in un’area di bassa energia sottomarina. Seppellimento da parte di sedimenti fini, argille e sabbie calcaree. Il risultato è questo straordinario ammasso fossile naturale, una sezione autentica di ecosistema preistorico. Una presenza molto scenica con sorprendente varietà di specie, un reperto perfetto per collezionisti, interni di pregio, amanti dell’arte paleontologica. Un blocco che unisce storia della vita, geologia e bellezza naturale, trasformato dal tempo in una scultura fossile irripetibile.

Tag: Grande Blocco Fossile con Ammoniti e Nautiloide – Madagascar, AMM-125, Gruppo Ammoniti Albiano