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Phyllacanthus Imperialis – Grande Riccio Marino da Collezione.
- €160,00
- Provenienza: Filippine
- Codice articolo: PIF-07
- Dimensioni: 215mm × 190mm × 155mm
- Peso: 197gr
Descrizione
Straordinario esemplare di Phyllacanthus imperialis proveniente dalle Filippine, conservato con il caratteristico apparato di lunghi aculei cilindrici disposti intorno al corpo centrale. Con un ingombro complessivo di 215 mm, questo riccio marino possiede una presenza sorprendentemente scultorea: una forma naturale costruita sulla simmetria, sulla ripetizione e sull’espansione radiale, sospesa tra biologia marina, geometria e arte spontanea. Conosciuto internazionalmente come Imperial Urchin, Pencil Urchin o Sputnik Urchin, Phyllacanthus imperialis appartiene alla famiglia Cidaridae e all’ordine Cidaroida. La specie è diffusa nelle regioni tropicali dell’Indo-Pacifico, comprese le Filippine, l’Asia orientale e l’Australia settentrionale. La parte centrale, chiamata teca o dermascheletro, mostra una colorazione profonda compresa tra il bruno violaceo, il porpora scuro e il color vinaccia. La superficie è composta da placche calcaree saldate tra loro secondo la tipica organizzazione pentaraggiata degli echinodermi. Osservandola da vicino, la teca rivela un disegno estremamente complesso: file regolari di piccoli rilievi, sottili scanalature, aree ambulacrali e grandi tubercoli sui quali, nell’animale vivente, erano articolati gli aculei principali. La simmetria a cinque raggi non appare immediatamente come una semplice stella, ma emerge poco alla volta attraverso la ripetizione delle placche e delle fasce che attraversano il corpo. È una geometria biologica costruita durante la crescita dell’animale, una sorta di mosaico tridimensionale nel quale ogni elemento partecipa alla solidità e al movimento dell’intera struttura. Il carattere più spettacolare dell’esemplare è costituito dai grandi aculei primari. Lunghi, robusti e generalmente cilindrici, si assottigliano leggermente verso le estremità e si irradiano nello spazio con orientamenti differenti. Le tonalità variano dal crema al beige sabbia, dal rosa antico al bruno rossastro, con passaggi più caldi color ambra in prossimità della base. Alcuni aculei conservano leggere incrostazioni, concrezioni superficiali e tracce della permanenza nell’ambiente marino, particolari che contribuiscono alla sua autenticità naturalistica. Accanto agli aculei principali sono presenti elementi più corti e sottili, distribuiti soprattutto intorno alla parte inferiore e nelle zone comprese fra i grandi tubercoli. Questa alternanza fra strutture lunghe e brevi crea un volume estremamente dinamico: il corpo sembra protendersi in ogni direzione, trasformando il riccio in una piccola architettura difensiva. Negli esemplari viventi gli aculei non costituiscono soltanto una protezione. Partecipano anche al movimento, al sostegno e all’interazione con il fondale. Phyllacanthus imperialis è una specie prevalentemente notturna, associata agli ambienti rocciosi e alle barriere coralline dell’Indo-Pacifico, dove durante il giorno può trovare riparo in cavità e fessure. Il contrasto cromatico fra la teca porpora e gli aculei chiari rende questo esemplare particolarmente leggibile. La parte centrale appare compatta, scura e geometricamente ordinata, mentre gli aculei costruiscono intorno ad essa un’esplosione radiale di linee, colori e distanze. Cambiando angolazione, la forma si modifica continuamente: da una vista appare quasi perfettamente circolare, da un’altra assume il profilo irregolare di una creatura fantastica o di un satellite biologico. La struttura calcarea degli aculei è allo stesso tempo robusta e finemente organizzata. Studi condotti proprio sugli aculei di Phyllacanthus imperialis ne hanno analizzato la particolare architettura porosa e la composizione a base di calcite magnesiaca, mostrando come la natura riesca a combinare leggerezza, resistenza e crescita modulare in un unico elemento scheletrico. Dal punto di vista collezionistico, il campione rappresenta un importante oggetto di storia naturale marina. Non è soltanto una testimonianza zoologica, ma anche un esempio particolarmente eloquente dell’organizzazione anatomica degli echinodermi. La teca, i tubercoli, gli aculei primari e quelli secondari possono essere osservati come parti di un sistema biologico unitario, progettato dalla selezione naturale per muoversi e sopravvivere sul fondale oceanico. Per la sua forma insolita e per le dimensioni considerevoli, questo Phyllacanthus imperialis possiede inoltre un forte valore decorativo. Può diventare il fulcro di una collezione malacologica e marina, di una Wunderkammer contemporanea, di uno studio dedicato alle scienze naturali oppure di un ambiente d’interior design nel quale si desideri introdurre una presenza organica autentica e fortemente scenografica.
Nome scientifico: Phyllacanthus imperialis
Autore: Lamarck, 1816
Famiglia: Cidaridae
Ordine: Cidaroida
Provenienza: Filippine
Dimensioni complessive: 215 x 190 x 155 mm
Peso: 197 g
Tag: Phyllacanthus Imperialis – Grande Riccio Marino da Collezione., PIF-07, Phyllacanthus Imperialis
