Questo esoscheletro presenta un equilibrio cromatico delicato, dove il bianco avorio domina la superficie ed è attraversato da sfumature rosate irregolari, concentrate soprattutto nella zona apicale. Le velature di colore non sono uniformi ma seguono le linee strutturali del guscio, creando un effetto naturale che ricorda antiche ceramiche marine scolpite dal tempo. La forma è compatta e armoniosa, con un profilo leggermente ellissoidale.
Le placche calcaree risultano saldamente incastrate tra loro come tessere di un mosaico biologico, dimostrando l’efficienza costruttiva degli echinodermi profondi. Questa disposizione consente una perfetta distribuzione delle sollecitazioni meccaniche, fondamentale per la sopravvivenza a grandi profondità. Un reperto che racconta l’ingegneria silenziosa degli abissi, dove ogni dettaglio è frutto di milioni di anni di evoluzione.
Questo riccio vive su fondali duri, spesso colonizzati da spugne e organismi filtratori.


























