s

Echinus Esculentus della Cornovaglia, 119 mm

  • €85,00
  • Provenienza: Inghilterra
  • Codice articolo: URC-02
  • Località: Cornovaglia
  • Dimensioni: 119mm × 119mm × 100mm
  • Peso: 101gr

Descrizione

Esemplare naturale di Echinus esculentus proveniente dalla Cornovaglia, con diametro di 119 mm. Il riccio presenta una morfologia ben sviluppata, con profilo emisferico regolare, volume pieno e dermascheletro ben leggibile, qualità che permettono di apprezzarne sia il valore estetico sia quello zoologico. La superficie del guscio, o teca, è costituita da un mosaico rigidamente organizzato di piastre calcaree saldate, tipiche degli echinoidi. Su di esse si distribuiscono in modo ordinato i piccoli tubercoli primari e secondari, rilievi che nell’animale vivo servivano da punti di articolazione per gli aculei. Sono ben riconoscibili le bande radiali e la distinzione tra le aree strutturali del guscio, con una tessitura che alterna toni bianco crema, rosso mattone, arancio e bruno-violaceo. L’insieme genera una decorazione naturale molto ricca, quasi grafica, che rende il pezzo particolarmente adatto a collezioni di storia naturale e a raccolte di echinodermi. Echinus esculentus appartiene alla classe Echinoidea e al phylum Echinodermata, gruppo che comprende organismi marini celebri per la loro simmetria pentaraggiata. In questo esemplare la geometria si osserva con grande chiarezza: il corpo è organizzato secondo uno schema a cinque raggi, ripetuto nella disposizione delle piastre, delle zone ambulacrali e dell’assetto generale del guscio. Questa struttura è una delle curiosità più affascinanti del gruppo, perché mostra come in natura ricorrano modelli geometrici estremamente efficienti, basati su regolarità, ripetizione e distribuzione equilibrata delle forze sulla superficie del corpo. La faccia orale conserva la grande apertura centrale del peristoma, in corrispondenza della quale si trovava la celebre lanterna di Aristotele. Con questo nome si indica il complesso apparato boccale dei ricci di mare, descritto già nell’antichità da Aristotele. Si tratta di una struttura anatomica sofisticata, composta da cinque denti calcarei e da una serie di elementi scheletrici mobili che agiscono come un vero sistema masticatorio. Grazie a questo apparato, il riccio è in grado di raschiare alghe, organismi incrostanti e materiale organico dalle superfici rocciose del fondale. La lanterna di Aristotele è considerata uno degli apparati più interessanti dell’anatomia degli echinodermi, sia per la sua efficienza meccanica sia per la perfetta corrispondenza con la simmetria a cinque raggi del corpo. Sul lato opposto si osserva la regione apicale, anch’essa legata a una logica strutturale di grande interesse. Nei ricci di mare, infatti, la disposizione dei principali elementi scheletrici segue una vera architettura biologica, in cui ogni parte è integrata in un disegno coerente. Per questo motivo i ricci essiccati e puliti sono sempre stati apprezzati non solo dai naturalisti, ma anche da studiosi di forme naturali, cabinet de curiosités e collezionisti attratti dalle relazioni tra biologia e geometria. Echinus esculentus vive nell’Atlantico nord-orientale, lungo le coste dell’Europa occidentale e delle Isole Britanniche, generalmente su fondali rocciosi e ambienti ricchi di alghe, dalla fascia sublitorale a profondità più elevate. Il nome specifico esculentus significa “commestibile”, memoria del suo uso alimentare in alcune aree, mentre oggi gli esemplari ben conservati sono ricercati soprattutto per il loro interesse naturalistico, didattico e collezionistico.

Tag: Echinus Esculentus della Cornovaglia, 119 mm, URC-02, Echinus Esculentus