Descrizione
Siratus alabaster (Reeve, 1845) proveniente da Siquijor Island, Filippine, con una lunghezza di 160 mm. Una conchiglia di notevole presenza, selezionata per le dimensioni e il suggestivo sviluppo delle varici alate e delle spine. Conosciuta internazionalmente come Alabaster Murex, questa specie appartiene alla famiglia dei Muricidae, uno dei gruppi più affascinanti per il collezionismo malacologico. La denominazione oggi accettata è Siratus alabaster, mentre la specie fu originariamente descritta da Lovell Augustus Reeve nel 1845 come Murex alabaster. È distribuita nel Pacifico occidentale, dal Giappone meridionale alle Filippine, ed è associata ad ambienti marini profondi. La conchiglia presenta una forma fusiforme e slanciata, con spira elevata, giri progressivamente più ampi e un ultimo giro voluminoso che domina l’intera architettura del guscio. Le varici assiali, regolarmente distribuite lungo la crescita, si espandono in ampie flange lamellari, sottili e finemente costolate. Dalle varici si sviluppano lunghi processi spiniformi, alcuni quasi rettilinei, altri delicatamente arcuati. La loro disposizione segue la spirale di accrescimento e crea un profilo complesso, mutevole a seconda del punto di osservazione. Vista lateralmente, la conchiglia appare tesa e dinamica; osservata posteriormente, rivela invece una successione ordinata di lame calcaree e spine, quasi una cronologia tridimensionale della crescita del mollusco. Il colore è prevalentemente bianco alabastro, con lievi tonalità avorio e crema concentrate lungo le linee di sutura, le coste e le zone più profonde delle varici. L’apertura è ampia, ovale e liscia, con interno bianco. Il labbro esterno segue lo sviluppo dell’ultima varice e si prolunga nelle grandi espansioni alari che caratterizzano la specie. Il canale sifonale è lungo, aperto e leggermente ricurvo, contribuendo alla silhouette allungata dell’esemplare. Un esemplare di dimensioni importanti, con una lunghezza di 160 mm. Le fonti conchiliologiche riportano per la specie un intervallo indicativo compreso tra circa 100 e 180 mm; un esemplare di 160 mm possiede quindi proporzioni mature e una struttura sufficientemente ampia da mostrare pienamente la complessità delle varici e delle spine. La conservazione delle espansioni sottili è particolarmente significativa. Nei Muricidae di acque profonde, le lamelle e le spine sono strutture naturalmente fragili e possono subire usura o piccole irregolarità durante la vita dell’animale, la raccolta e il recupero dal fondale. La storia collezionistica di Siratus alabaster è quasi leggendaria. Il primo esemplare conosciuto fu raccolto nelle Filippine da Hugh Cuming durante le sue esplorazioni tra il 1836 e il 1839. Si trattava di un campione rinvenuto sulla spiaggia, che rimase unico per oltre un secolo, fino al 1961. La sua eccezionale rarità portò S. Peter Dance a includere la specie nella celebre selezione delle Fifty Rare Shells, pubblicata nel 1969. Le successive raccolte in acque profonde permisero di conoscere esemplari completi e di comprendere pienamente la spettacolare morfologia della specie. Oggi Siratus alabaster non possiede più l’aura di assoluta irreperibilità del passato, ma conserva un posto privilegiato nella storia della malacologia e rimane una delle conchiglie bianche più riconoscibili e ricercate della famiglia Muricidae.
Nome scientifico: Siratus alabaster
Autore: Reeve, 1845
Nome originario: Murex alabaster Reeve, 1845
Nome comune: Alabaster Murex
Famiglia: Muricidae
Sottofamiglia: Muricinae
Classe: Gastropoda
Ordine: Neogastropoda
Provenienza: Siquijor Island, Filippine
Dimensione: 160 mm
Tipologia: conchiglia marina naturale da collezione